Anni Duri per il Settore Auto: la Svolta è Vicina?

Categorie: Assicurazione Auto, News | 02/01/2013

rca auto 150x150 Anni Duri per il Settore Auto: la Svolta è Vicina?Difficile trovare una risposta a tale domanda, quando appare così critica la situazione di un intero comparto, messo in ginocchio dalla crisi e, soprattutto nel nostro Paese, dai continui rincari effettuati da parte delle compagnie d’assicurazione.

Le vendite auto, dai dati raccolti per il 2012 da parte dell’Aci, sono crollate del 20%, mentre punte negative del 32% vengono raggiunte dalle compravendite di ciclomotori. Il 52,6% degli intervistati, inoltre, non ha intenzione di comprare un’auto nei prossimi tre anni, neppure usata.


Si incrementano i costi di gestione, anche a causa dell’utilizzo sempre più limitato dell’auto stessa che arriva a costare, in media, 3 mila e 400 euro all’anno. La benzina, in appena dieci mesi, ha visto un incremento del 16% mentre il costo dell’assicurazione rc è cresciuta del 3,2%.

Qualche piccolo segnale positivo, tuttavia, c’è. Ad esempio, diminuiscono gli incidenti così come i morti in seguito ad incidenti stradali, si preferisce utilizzare di più i mezzi pubblici e si acquistano più biciclette il cui numero, per la prima volta, ha superato quello di auto immatricolate. Purtroppo, come sottolinea Angelo Sticchi Damian, il presidente dell’ACI, l’auto è diventata un lusso al quale è impossibile rinunciare, principalmente perché è difficile trovare un’alternativa ad essa. Nonostante le elezioni sempre più vicine, inoltre, nessun candidato sembra aver posto la questione auto all’ordine del giorno, effettuando proposte serie riguardanti la diminuzione del carico fiscale e la riforma completa del meccanismo sottostante alle rca.

Una risposta occorrerebbe anche per arginare le perdite di acquirenti, dal momento che il settore offre sbocchi occupazionali ad un gran numero di italiani. Per un intervistato su quattro, in realtà, il mercato potrà ripartire solo nel momento in cui la crisi sarà passata, visto che il 53% afferma che, di fronte ad un’entrata imprevista di 30 mila euro, preferirebbe risparmiare piuttosto che spendere.
In cima ai desideri le auto italiane, anche se un 39% non saprebbe quale scegliere, tra brand nazionali e stranieri.
Aumenta, infine, la richiesta di auto poco inquinanti o alimentate a gpl se non addirittura elettriche, visto il risparmio considerevole sul lungo periodo pur a fronte di un elevato investimento iniziale.

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