Assicurazione Auto Cara? Consigli per Risparmiare

Categorie: Assicurazione Auto, Assicurazione Moto | 15/07/2010


I dati raccolti dall’Isvap non lasciano via ad interpretazioni differenti: le assicurazioni RC auto sono aumentate e in modo considerevole soprattutto per chi appartiene alla categoria dei virtuosi al volante. È su coloro, infatti, che pesano maggiormente gli aumenti, sia automobilista che motociclista disciplinato.

Bisogna, quindi, cercare di risparmiare lì dove possibile e valutare con particolare attenzione le offerte sul mercato, oggi vi forniremo i nostri consigli per risparmiare, ma prima fate un preventivo e controllate voi stesso il costo della ssicurazione cliccando qui.

Per farlo, occorre conoscere con esattezza il proprio profilo in quanto assicurato e non dimenticare alcune peculiarità che tanto incidono sulla determinazione del premio.

Una di questa è la zona di residenza: si sa che, purtroppo, chi vive al Sud Italia è costretto a corrispondere un premio più elevato a parità di servizi con un automobilista del Nord.

Il caso si lega ad una maggiore incidenza delle truffe, per rispondere alle quali, le compagnie assicurative alzano i costi e li scaricano sugli utenti. Purtroppo, c’è poco da fare se non cercare di sfruttare il più possibile il libero mercato e la concorrenza tra le agenzie, chiedendo numerosi preventivi finché non si riesca a trovare quello meno caro.



Tuttavia, si può cercare di risparmiare qualcosa anche in un altro modo. Ad esempio, inserendo nella RC auto la franchigia. Se nelle altre regioni d’Italia, la franchigia non è poi così un buon affare, al Sud aiuta ad abbassare i costi generali dell’assicurazione, per cui può essere una piccola strategia da seguire, soprattutto se non si hanno bisogni specifici o non ci si considera a rischio in modo particolare, ma si riesce a rientrare senza particolari problemi nelle categorie che fanno un uso medio del proprio veicolo. Parliamo, ad esempio, non di neo patentati ma di automobilisti che possono già vantare una lunga esperienza al volante senza incidenti o, comunque, senza che ne siano occorsi di significativi; in possesso di un’auto di media cilindrata e non di lusso, senza distinzione di sesso.

La franchigia parte da una cifra di circa cento cinquanta euro e può arrivare anche ai mille: naturalmente, anche tale importo varia a seconda della città di residenza.

Per quanto riguarda, invece, le polizze a consumo così tanto pubblicizzate ultimamente, come la novità che consentirebbe finalmente a tutte le famiglie di risparmiare sull’RC auto, bisogna registrare un certo scetticismo da parte delle associazioni dei consumatori.

Le assicurazioni a consumo, nelle due forme principali, quella chilometrica e quella giornaliera, non sono un ottimo affare. O almeno, non lo sono nella totalità dei casi.

La scelta, in tal senso, dovrebbe essere ben ponderata, perché soltanto in rari casi, assumendo sempre come pietra di paragone il profilo medio già esplicitato in precedenza, si riesce davvero a risparmiare rispetto ad una tradizionale bonus malus.

Le polizze a consumo sono adatte soltanto a chi fa un uso molto sporadico del proprio mezzo, oppure il rischio è di pagare anche più di quanto non avvenisse con i contratti precedenti, ma di rendersene conto troppo tardi: spesso, risulta molto più difficile tenere sotto controllo micro pagamenti che tranche cospicue, da versare una o due volte all’anno.

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