Assicurazione Obbligatoria Medici, Costi alle Stelle e Nessun Intervento Normativo

Categorie: News | 10/07/2013

assicurazione medici 150x150 Assicurazione Obbligatoria Medici, Costi alle Stelle e Nessun Intervento NormativoAllarmi e scioperi non sembrano essere stati in grado di smuovere una situazione che fatica a trovare un interlocutore istituzionale stabile per riuscire a tirare le somme e dare vita ad una soluzione condivisa dai diversi attori in causa.
Stiamo parlando del personale medico e delle polizze assicurative obbligatorie per la copertura dei rischi professionali, sempre più difficili da ottenere specie per alcune categorie, come ortopedici, ginecologi e chirurghi.

Di sicuro è una situazione che averebbe dovuto trovare molto tempo fa una soluzione tempestiva, dopo che il governo aveva provveduto a modificare le norme che regolano la responsabilità penale dei medici. In effetti, fin tanto che un professionista rimane fedele a linee guida e buone pratiche non viene considerato responsabile di alcunché e questo sebbene tali concetti siano, nella pratica, estremamente fumosi e privi di una netta definizione univoca.
Ciononostante il prossimo 13 agosto scatterà l’obbligo di sottoscrizione di una polizza assicurativa professionale rc per tutti i medici. Quello che stupisce e che rende difficile l’adempimento di tale obbligo è che le compagnie assicurative non sono tenute a coprire il rischio medico e, in tanti casi, rifiutano di farlo se non a cifre esorbitanti, addirittura di 14 mila euro annui per massimali di un milione e mezzo.

Mediamente, a dormire sonni più tranquilli e a poter contare su esborsi più contenuti, sono i medici di famiglia e i pediatri che sembrerebbero cavarsela con una cifra che va dai 750 euro ai 2 mila.
I meccanismi di questa polizza assicurativa professionale assomigliano un po’ a quelli già adoperati per la definizione del premio nelle rc auto: l’onere, d’altra parte, ricade allo stesso modo su neolaureati e su veterani, basterà essere iscritti all’Ordine.
A trovarsi in maggiore difficoltà, secondo alcuni calcoli effettuati, saranno senza dubbio coloro i quali hanno deciso per la libera professione in regime extramurario, dunque al di fuori dell’ospedale.
Infatti, rispetto ai medici che lavorano nel pubblico, quelli che hanno preferito il privato non potranno neanche godere di speciali convenzioni ottenute tramite le Asl.

I medici, infine, fanno notare come le tante denunce effettuate da parte dei cittadini non sono sempre imputabili ad errori del singolo ma alla disorganizzazione della struttura: una situazione che diventa sempre più critica e rispetto alla quale poco è stato fatto dai diversi ministri nel corso degli anni.

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