Se si guardano solo le statistiche, non sembrerebbero numeri così importanti, ma i casalinghi non sono pochi in termini numerici: un piccolo gruppo di oltre ventiduemila uomini, infatti, si occupa a tempo pieno della casa, dei figli e del menage domestico in tutte le sue sfaccettature.
È utile ricordare, dunque, che anche per loro esiste la possibilità di assicurarsi con l’INAIL. Anzi, per meglio dire l’obbligo, entrato in vigore nel 2001. Assicurazione quindi anche per casalinghi oltre che per le casalinghe.
La polizza per tutelarsi dagli incidenti domestici è molto significativa: infatti, per chi presta la propria opera all’interno delle mura di casa, il rischio è sempre in agguato. Non è una novità che la maggior parte degli incidenti accade proprio nella abitazione nella quale si vive: e nessuna eccezione per gli uomini, che possono versare 12,91 euro all’anno, ogni 31 gennaio ed essere tutelati anche con l’eventuale erogazione di una rendita vitalizia.
Dai dati raccolti emergerebbe anche un piccolissimo ma significativo numero di casalinghi tra gli extra comunitari e gli immigrati provenienti dalla Comunità Europea, anche se la parte del leone è sempre sostenuta dai rappresentanti italiani.
A guidare questa speciale classifica sono le regioni del Nord, forse a riprova dell’apertura verso un modello di famiglia meno tradizionale, ma si difendono bene anche il Lazio e la Puglia.
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