Assicurazione Professionale e Disoccupati, la parola agli Psicologi

Categorie: News | 15/08/2012

assicurazione disoccupati 150x150 Assicurazione Professionale e Disoccupati, la parola agli PsicologiA prendere la parola, stavolta, sono gli psicologi e gli assistenti sociali. L’oggetto del dibattito è il Dpr che riforma gli ordinamenti professionali, da poco emanato dal governo.
Per entrambe le categorie, infatti, nonostante qualche significativo cambiamento, si sarebbe dovuta mettere in campo un’azione più specifica, visto che mancano ancora i necessari riferimenti per colmare le esigenze di tali professionisti.

Uno dei nodi che non sarebbero stati sciolti riguarderebbe il tema delle assicurazioni e della formazione continua.


Infatti, sebbene sulla carta si tratti di due obblighi giusti, non si può non considerare che metà dei professionisti iscritti agli albi sono, in realtà, penalizzati dalla crisi e sono, di conseguenza, disoccupati.
Per costoro, quindi, si dovrebbero poter garantire dei percorsi formativi gratuiti e si dovrebbe chiarire se l’assicurazione resti obbligatoria anche in tali circostanze.

Tuttavia, secondo il presidente dell’ordine, il costo della polizza assicurativa per gli psicologi non sarà elevata dal momento che il tasso dei contenziosi è piuttosto scarso.
Ad ogni modo, è chiaro che non si può chiedere a chi non lavora di pagare ugualmente un’assicurazione. D’altra parte, se uno psicologo non dovesse avere clienti non potrebbe neppure commettere danni, dunque la polizza professionale sarebbe del tutto inutile.

In aggiunta a ciò, e in considerazione dello specifico lavoro svolto da parte degli psicologi, si dovrebbe ritirare l’obbligo di consegnare al cliente gli estremi della propria assicurazione. Infatti, si tratterebbe di un gesto non privo di implicazioni in presenza di alcune patologie e che potrebbe, pertanto, incidere sul rapporto medico paziente, alimentando stati patologici.

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