Assicurazione sociale: L’INPS e pensione integrativa

Categorie: News | 08/03/2011

assicurazione 01 250x165 Assicurazione sociale: LINPS e pensione integrativaE’ l’ente previdenziale italiano a cui si devono iscrivere obbligatoriamente tutti i lavoratori dipendenti del settore privato, alcuni del settore pubblico e quasi tutti i lavoratori autonomi: questo è l’INPS. Fu fondata la Cassa di Previdenza sociale nel 1898 e si occupava principalmente dell’invalidità e della vecchiaia degli operai. Solamente negli anni 80 venne chiamata col nome che conosciamo oggi INPS.

La funzione principale che svolge attualmente è quella contributiva, cioè riscuote i contributi; ma anche la funzione previdenziale, cioè si occupa di liquidazione e pagamento pensione oltre alle prestazioni previdenziali e assistenziali. L’assicurazione all’INPS è dunque obbligatoria e permette ai lavoratori di essere coperti in caso di invalidità, malattia, vecchiaia ma anche nelle situazioni speciali dei lavoratori, la mobilità la disoccupazione, la maternità.


I contributi che vengono versati mensilmente all’INPS alla retribuzione del lavoratore stesso, spesso infatti vengono prelevati direttamente dalla busta paga del lavoratore e costituiscono “l’assicurazione” di ogni lavoratore. Si sta cercando in tutti i modi di sveltire le pratiche per quanto riguarda le indennità di malattia e non solo, per questo è stato introdotto all’interno dell’INPS un nuovo sistema molto più telematico. Ma, viste le prospettive per il futuro, non si è totalmente sicuri di ricevere una pensione che sia sufficiente a mantenere il proprio tenore di vita, perché si può percepire circa il 50 – 60 % dello stipendio che si prende durante la carriera lavorativa. Quindi, per questo motivo, si rende indispensabile una forma di pensione integrativa che aiuti il lavoratore ad avere un ulteriore fondo pensione di appoggio investendo il proprio TFR.

Si può costituire cosi un fondo pensione per assicurare il proprio futuro che sia aperto o chiuso: quelli aperti che hanno degli intermediari finanziari; invece quelli chiusi si chiamano così perché si riferiscono ad una categoria specifica di lavoratori. Bisogna scegliere in base a chi può offrire le condizioni migliori.

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