Assicurazione Terremoto e Calamità Naturali, un Tema di Triste Attualità

Categorie: Polizze Assicurative | 22/05/2012

assicurazione terremoto 150x150 Assicurazione Terremoto e Calamità Naturali, un Tema di Triste AttualitàSempre, in seguito al verificarsi di eventi catastrofici, si parla della necessità di sensibilizzare i cittadini circa la sottoscrizione di una polizza assicurativa contro le calamità naturali, ma nulla si era, fino a questo momento, concretizzato nel nostro Paese.
In modo abbastanza repentino, invece, l’assicurazione anticalamità ha fatto il suo ingresso nel nostro sistema da pochi giorni, configurandosi come una polizza assicurativa di carattere volontario ma con la possibilità di richiedere alcune agevolazioni fiscali.

Ad introdurla è stato, di fatto, il decreto legge 59/2012, lo stesso che ha previsto la riforma della protezione civile. Particolarmente interessante è l’art. 2, quello dedicato alla “copertura assicurativa su base volontaria contro i rischi di danni derivanti da calamità naturali”.

Entro il 15 agosto, quindi, verrà emanato un regolamento che servirà a dettare le regole a cui dovranno sottostare queste assicurazioni, oltre a dare una chiarificazione in merito alle caratteristiche possedute e agli incentivi fiscali di cui si potrà approfittare.

Si tratta, certamente, di una svolta senza precedenti. Il Presidente di Cineas, Adolfo Bertani, ha dichiarato che si compie il passaggio da un welfare state ad un welfare community, come egli stesso ha definito il nuovo modello che si profila all’orizzonte.
Infatti, con l’esclusione anche solo parziale, dell’intervento statale per i danni subiti dai fabbricati si dà compiutezza alla necessità di responsabilità diretta di ogni cittadino, chiamato alla tutela dei propri beni e ad un maggiore rispetto del territorio.
Il decreto, in realtà, agisce anche sulla copertura assicurativa circa il rischio calamità naturali, non soltanto terremoti, a tutela dei danni causati da un qualunque evento negativo.

Tuttavia, a non essere pienamente convincente, è l’aspetto volontaristico dell’assicurazione. Nella situazione attuale, in cui anche la polizza contro il rischio incendio è facoltativa, solo il 35-40% delle abitazioni possiede tale tutela.
Dovrebbe invece essere introdotto un principio di semi obbligatorietà, che potrebbe portare a legate assicurazione contro il rischio incendio e contro le calamità naturali.
Così facendo, queste ultime potrebbero eguagliare le prime, per numero di adesioni, in poco più di un anno, il tempo di rinnovo del prodotto precedentemente sottoscritto.

Agendo solo su base volontaria vi è il rischio che le compagnie assicurative decidano di concedere polizze solo per i rischi migliore, effettuando una scelta su chi e come assicurare, evitando proprio la stipula in quelle aree maggiormente soggette al verificarsi di sismi o alluvioni.
In aggiunta, non si avrebbe certezza di poter raggiungere un importante obiettivo, quello dell’invarianza del gettito fiscale, necessario all’assistenza della popolazione colpita da eventi catastrofici.

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