Assicurazione Viaggi: Ecco le Novità sulla Clausola Terrorismo

Nonostante il periodo che il nostro paese sta attraversando per quanto riguarda il terrorismo, c’è da dire che le compagnie assicurative dal canto loro, stanno apportando delle modifiche importanti per il terrorismo. assicurazione viaggi Assicurazione Viaggi: Ecco le Novità sulla Clausola Terrorismo

Non si può certamente negare il fatto che ci sono state e continuano ad esserci, importanti ripercussioni nel settore del turismo, spesso infatti non è sufficiente la classica polizza per poter viaggiare sicuri: oggi come oggi in effetti è praticamente quasi impossibile ritenere che alcune zone non sono a rischio; ed ecco qual è la nuova strategia adottata per far risalire il turismo.

Prima di tutto, è stata esclusa come clausola la voce del terrorismo (cioè che prima non permetteva di far scattare la polizza), ovviamente togliendola dalle clausole si cerca di spingere nuovamente un numero maggiore di persone a viaggiare.

L’argomento è stato spiegato in modo chiaro ed approfondito pure da uno dei direttori commerciali della Allianz Global Assistance, perché questo viene fatto per dare maggiore tranquillità ai viaggiatori, dimostrando ancora una volta come le varie compagnie assicurative, in occasione di avvenimenti causati dal terrorismo si siano sempre aiutate tra di loro senza mai lasciare soli i propri clienti.

Europ Assistance invece, ha ammesso il proprio errore di non aver pubblicizzato a sufficienza questa scelta, applicata perché comunque era inevitabilmente il mercato a richiederla: ma oltre a questo qual è stato l’obiettivo? Quello di dare dei segnali molto forti al mercato, tenendo presente che si tratta di un momento molto delicato sotto diversi punti di vista (è importantissimo inoltre sapere che a livello di costo sulle polizze non influisce in alcun modo).

E’ inutile negare che negli ultimi mesi le scelte degli italiani sono state molto condizionate dagli eventi terroristici: il 98% degli operatori ha visto un importante calo delle prenotazioni e le presenze sono state molte meno in diversi Paesi; in Africa ci sono state le principali diminuzioni, ma pure in Turchia ed in Israele, senza dimenticare le principali capitali europee (in primis Parigi e Bruxelles).

Non resta che attendere le prossime settimane per capire se questa mossa sarà davvero servita a far ripartire almeno in parte il turismo.

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