Assicurazione Vita, come Sospenderla o Disdirla

Categorie: Assicurazione Vita | 16/10/2010


Abbiamo sottoscritto un’assicurazione sulla vita e ci siamo resi conto che la sua convenienza non è più tale per i nostri bilanci familiari. Che fare? Come gestire un’eventuale sospensione o la disdetta? Esistono senza dubbio delle regole di cui tener conto e delle procedure da seguire, ma con un po’ di pazienza è possibile ottenere i risultati sperati.

Per prima cosa, si deve sempre pagare il premio annuale e solo dopo si può avanzare un’apposita richiesta per ottenere il riscatto. Tuttavia, poiché quest’opzione raramente è conveniente, potrebbe essere preferibile concordare delle modifiche con la compagnia assicurativa oppure aspettare la naturale scadenza oppure effettuare una sospensione dei pagamenti.



Grazie alla legge Bersani tutti i consumatori possono recedere da una polizza con durata poliennale, senza che si debba giungere alla naturale scadenza della stessa ma, ironia della sorte, queste norme non si estendono alle polizze vita perché queste ultime rientrano in una categoria differente, pagando una rendita al sottoscrivente (o agli eredi) nel momento in cui si scioglie il contratto. Ecco perché le procedure che regolano queste assicurazioni, le modifiche effettuabili e la loro chiusura anticipata differiscono da quelle applicate ad altri prodotti.

Come è stato illustrato in precedenza, il premio relativo alla prima annualità è obbligatorio: ma questo non garantisce in automatico che sarà corrisposta, dopo l’anno in questione, la cifra in riscatto. Attenzione: anche se il pagamento del premio avviene mensilmente si è tenuti a versare tutte e dodici le rate che compongono l’anno, prima di richiedere modifiche.

Quando si vuole sospendere il pagamento delle rate, si deve leggere con attenzione il contratto: non è raro, infatti, che sia previsto comunque una penalità che andrebbe ad incidere sul capitale o comunque sulla rendita.

Se il riscatto in anticipo viene previsto dalle norme contrattuali è facile che sia data la possibilità anche di riscatti parziali: ad ogni modo, anche i metodi per il calcolo del valore che spetterà al contraente sono indicati nel contratto. Non c’è da meravigliarsi se la cifra risulti essere inferiore a quanto già versato, poiché sui premi incidono spese e imposte varie.

Da quando viene ricevuta la comunicazione, l’agenzia di assicurazione si impegna a versare la somma spettante entro trenta giorni.

Per sospendere i pagamenti, invece, la procedura è più semplice. Chiedere la riduzione è una procedura sempre regolata dalle condizioni sottoscritte e sempre attuabile dopo il primo anno. La polizza rimarrà in vita fino alla naturale scadenza ma il capitale sarà proporzionalmente ridotto sulla base di quanto già corrisposto. Ad ogni modo, questo capitale sarà sempre soggetto ad una rivalutazione annuale, così come previsto dall’andamento del fondo al quale è legato.

La sospensione, comunque, non è per sempre. Si può richiedere l’attivazione dell’assicurazione casa in qualsiasi momento, ma si dovrà procedere, di norma, alla corresponsione dei premi non versati fino a quel momento, premi che saranno maggiorati dagli interessi. Occorre, quindi, valutare attentamente questa possibilità, dal momento che potrebbe rivelarsi non particolarmente conveniente, soprattutto quando la sospensione dell’assicurazione vita è durata per molti anni.

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