Assicurazioni Energetiche, un Mercato da Tutelare

Categorie: Polizze Assicurative | 08/05/2012

assicurazioni energetiche 150x150 Assicurazioni Energetiche, un Mercato da TutelareIl mercato assicurativo energetico sembra essere piuttosto stabile, senza contare che per il 2012 si ipotizzano una serie di vantaggi per gli acquirenti, almeno stando alle previsioni del broker internazionale Willis.

Tuttavia, queste proiezioni positive potranno essere mantenute solo a patto che il mercato resti stabile e non subisca saliscendi dovuti alle perdite di settore, come quelle registrate per la fuga di gas avvenuta dalla piattaforma estrattiva Elgin della Total nei mari del Nord.

È per le incognite che gravano sul mercato che Willis ha parlato di stabilità ma di fragilità del sistema, che è riuscito a non subire in maniera troppo pressante le catastrofi avvenute nel 2011 ma che è stato colpito profondamente dalle perdite non dovute al maltempo.

Inoltre, nonostante il settore abbia raggiunto il suo massimo storico, i premi non hanno seguito la legge della domanda e dell’offerta, in deciso contrasto con quelle che sono le normali leggi di mercato. La causa di ciò, secondo Willis, può essere imputata del tutto a fattori macro economici ma anche micro economici, in grado di rendere molto complesso lo scenario di riferimento.

Nel 2011, quindi, il mercato delle assicurazioni energetiche ha subito delle perdite dovute principalmente alle catastrofi naturali, fino ad un ammontare di 105 miliardi di dollari, almeno secondo le stime effettuate da parte di Munich Re. L’impatto sul settore energetico, ad ogni modo, è stato minimo, attestandosi ad appena 1 miliardo di dollari mentre, per cause non legate al maltempo, si sono registrati danni pari a 9 miliardi di dollari, come riportato nello studio redatto da Willis.
Le perdite subite sono state legate, in modo particolare, a due incidenti occorsi in impianti di produzione e di immagazzinamento offshore, oltre ad altre due circostanze negative accadute in Nigeria.

I risultati della ricerca sono stati spiegati nel corso di una conferenza da parte di Robin Somerville, il portavoce di Willis Global Energy, il quale ha dato conto delle perdite 2011. Spesso, in effetti, i danni hanno rappresentato un colpo più duro da assorbire anche a causa delle coperture riassicurative non presenti, ottenendo solo di gravare maggiormente sulle spalle degli assicuratori.

Guardando, comunque, ai bilanci di fine anno, un notevole peso lo ha acquistato anche l’incidente avvenuto nella raffineria della Canadian Natural Resources Horizon, sia per i danni materiali sia per l’interruzione di attività.
Non si può dimenticare, inoltre, il terremoto e lo tsunami in Giappone le cui perdite hanno superato i 115 milioni di dollari.

Il settore, inoltre, si è dotato di una maggiore disciplina, così da valutare in modo più attento l’esposizione ai rischi, riuscendo a superare le perdite più semplicemente.

La crescita, comunque, rimane elevata su base annua, nonostante la copertura riassicurativa non sia molto solida.
Aumenta, infine, la forbice esistente tra il Nord America e i mercati internazionali, anche se questi ultimi sono in decisa crescita, soprattutto nei Paesi emergenti situati in Medio Oriente, Europa Orientale, Asia, Pacifico e America Latina.

email

Lascia un Commento Fatti sentire e scrivi la tua!