Assicurazioni sulla Vita: Cosa fare per …

Categorie: Assicurazione Vita | 10/09/2011

assicurazione vita2 150x150 Assicurazioni sulla Vita: Cosa fare per ...
Se abbiamo un’assicurazione sulla vita è possibile che ci ritroveremo con una serie di dubbi riguardanti una serie di operazioni che ci sarà consentito o meno effettuare e in che termini si potranno portare a termine richieste o revoche.
Per iniziare, vediamo insieme, quindi, come comportarsi per quanto riguarda, ad esempio, la revoca della proposta, qualora non troviamo di nostro gradimento quanto fino a quel momento offertoci da parte della compagnia assicurativa.
La revoca della proposta non consente che si dia seguito al contratto assicurativo. Questo diritto è appannaggio del contraente fin dal momento in cui viene a conoscenza dell’accettazione della proposta assicurativa. A regolare il diritto di revoca, interviene l’art.112 del d.lgs. 17 marzo 1995, n.174.

Le modalità relative al diritto di revoca devono essere dettagliatamente regolamentate nella  nota informativa, presentata sempre insieme alla proposta assicurativa. In genere, comunque, si può dire che la revoca deve avvenire tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, inviata alla compagnia di assicurazioni.


È possibile anche che siano state già corrisposte delle somme alla compagnia assicurativa. In tal caso, le stesse devono essere restituite entro trenta giorni da quando avviene la notifica della revoca, sebbene il rimborso non comprenda le spese che sono state sostenute effettivamente per emettere il contratto. In questo caso, tuttavia, è opportuno che le stesse siano documentate e quantificate nella proposta, così come previsto dall’art.32 circolare n. 551 del 1° marzo 2005.
Potrebbe anche verificarsi che il rimborso avvenga dopo i trenta giorni dovuti. In tal caso, dovranno obbligatoriamente essere conteggiati i diritti di mora, calcolati secondo il tasso legale di interesse, così come previsto dall’art.1224 del codice civile.

È chiaro che recedere dal contratto annulla lo stesso ma anche ogni tipo di obbligo eventualmente ad esso correlato. Il contraente ha trenta giorni di tempo per recedere dal contratto, a partire dal momento in cui il contratto stesso sia stato firmato. A regolamentare questa circostanza è l’art.111 del d.lgs. 17 marzo 1995, n.174.
Le modalità di rimborso sono le medesime indicate in precedenza, anche per quanto riguarda l’eventuale calcolo degli interessi di mora.
Un contratto assicurativo può essere anche riscattato, ridotto o riattivato.
Il riscatto, sempre regolamentato dalle condizioni contrattuali, è relativo all’interruzione anticipata dell’accordo stipulato in precedenza con la compagnia assicurativa. In seguito a ciò, si può verificare una corresponsione di parte del capitale da parte dell’impresa assicurativa.
Il riscatto, tuttavia, non può avvenire in qualsiasi momento. Ad esempio, per i contratti a premio annuo, è possibile chiedere il riscatto dopo che si siano effettuati almeno tre annualità di pagamento del premio. Diversamente, nel caso di contratti a premio unico, il riscatto potrà avvenire dopo un anno dalla decorrenza dell’accordo sottoscritto.

Talvolta, viene anche data la possibilità di richiedere dei riscatti parziali. Per valutare e per quantificare i termini del riscatto bisognerà sempre far riferimento alle condizioni della polizza assicurativa stipulata. Il valore del riscatto può essere richiesto alla compagnia assicurativa direttamente e deve essere fornito entro 10 giorni, così come previsto dalla circolare ISVAP n.403 del 16 marzo 2000.
Bisogna tener presente, tuttavia, che il valore di riscatto potrebbe essere perfino inferiore ai premi versati così come alle annualità già corrisposte nel caso in cui, eventualmente, non si siano rispettate le condizioni minime contrattuali per avere diritto a liquidazioni più elevate.

Anche in tal caso, la riduzione sarà calcolata in base alle condizioni contrattuali che vengono riportate nella nota informativa.
Anche la riduzione è regolata dalle condizioni contrattuali e consiste nella sospensione del pagamento dei premi negli anni successivi al primo.
Il contratto non viene annullato ma il capitale assicurato sarà inferiore a quanto previsto in precedenza.
Anche in questa circostanza, tuttavia, la riduzione appare consentita dopo che sono state corrisposte almeno tre annualità.
Infine, potremmo avere bisogno di procedere alla riattivazione della polizza assicurativa vita, in seguito ad una sospensione, ad esempio. Con la riattivazione si riottiene di versare i premi annui in seguito alla sospensione avvenuta precedentemente degli stessi. Si dovrà pertanto pagare per le rate saltate in precedenza, con l’aggiunta degli interessi maturati.
È possibile anche chiedere un prestito su una polizza.
Il prestito non è regolamentato dal contratto sottoscritto e, per questo motivo, le condizioni saranno negoziate caso per caso.
È molto importante verificare il tasso di interesse applicato e le modalità attraverso le quali avviene il rimborso. Comunque sia, nessun prestito è erogato per un importo che sia superiore al valore di riscatto della polizza assicurativa stessa.
Se dovessero essere apportate delle modifiche al contratto bisognerà far attenzione ad eventuali cambiamenti al tasso di rendimento, oltre che a durata e modalità di liquidazione del dovuto. Ricordarsi sempre, in chiusura, di aver chiari quali sono i documenti da produrre nel momento in cui si matura il diritto a ricevere la liquidazione assicurata: ancora una volta, saranno indicati nel contratto.

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