Atto di citazione in seguito a Incidente Stradale, Come Comportarsi

Categorie: Assicurazione Auto | 06/02/2012

incidenti stradali 150x150 Atto di citazione in seguito a Incidente Stradale, Come ComportarsiCosa fare quando, in seguito ad un incidente stradale, ci vediamo recapitare l’atto di citazione? Senza contare che, in alcuni casi, si tratta di una circostanza che si potrà verificare mesi o addirittura alcuni anni dopo il verificarsi dell’evento, rendendo ancora più difficile capire il da farsi.
Prima di tutto, sarebbe utile capire i motivi che hanno spinto il danneggiato a ricorrere alla citazione in giudizio del responsabile dell’incidente, sebbene spesso ve ne potrebbero essere diversi e potrebbe non essere agevole individuare quelli che ci coinvolgono.

Tuttavia, in linea di massima, si può dire che si giunge ad un atto di citazione in seguito ad un incidente stradale nel momento in cui il danneggiato ha richiesto una determinata cifra e la compagnia d’assicurazione non ha voluto corrispondere tale ammontare, magari proponendone uno inferiore.

Talvolta capita, per esempio, che un assicurato venga citato in giudizio pur avendo ammesso la propria responsabilità nell’incidente, senza che la propria compagnia d’assicurazione intenda interessarsi a tale circostanza. Se, da una parte quindi l’invito è quello di non preoccuparsi dall’altra non viene fornita alcuna assistenza in merito, dal momento che si rifiuta qualunque tipo di coinvolgimento.

In realtà non è sempre stato così, ed anche per questo risulta interessante discutere dell’argomento.
Fino a 5 anni fa questa configurazione di eventi non poteva verificarsi, dato che la situazione era estremamente più semplice prima dell’entrata in vigore della procedura del risarcimento diretto. Purtroppo, a dispetto di quanto può sembrare dal nome, tale sistema non ha presentato alcuna semplificazione, anzi ha creato una maggiore complessità all’interno della procedura risarcitoria.

Prima dell’entrata in vigore del risarcimento diretto, quindi, ovvero fino a febbraio 2007, il danneggiante che riceva la citazione la portava al proprio assicuratore, chiedendo a quest’ultimo di farsene carico. La compagnia assicurativa, a propria volta, aveva tutto l’interesse ad occuparsene essendo stata anch’essa citata. Di conseguenza, era prima di tutto un vantaggio per la compagnia, quello di potersi garantire il pagamento equo del dovuto o, addirittura, il riuscire a dimostrare che nulla era dovuto.

Entrato, però, in vigore il risarcimento diretto, il danneggiato non cita più la società d’assicurazione ma solo quella personale. Tuttavia, il procedimento civile si basa sull’accertamento del danno, e per questo motivo deve essere necessariamente chiamato in causa anche il responsabile dell’incidente. La compagnia d’assicurazione non essendo più coinvolta, naturalmente, non avrà più alcun interesse ad prendere o meno parte al procedimento, lasciando l’automobilista fondamentalmente solo.

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