Il Rischio Assicurativo: di Cosa si Tratta?

Scritto il 23 luglio, 2010. Inserito in Leggi e Fisco


Il rischio assicurativo viene trattato ampiamente, insieme con il concetto stesso di “assicurazione” dall’articolo 1882 del codice civile, il che ci aiuta nella sua definizione esatta. Secondo la legge, dunque, il rischio assicurativo viene trasferito dal contraente all’assicuratore tramite il pagamento di una somma in denaro, il cosiddetto “premio”.

Il rischio, quindi, è considerato come la probabilità che si verifichi un determinato incidente. Si parla di probabilità poiché non vi è la certezza che un sinistro possa o meno accadere, ed è su questa probabilità che si basa la cautela e, di conseguenza, il corrispettivo economico che una compagnia di assicurazioni dovrà prevedere.

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Vetture immatricolate come autocarro

Scritto il 6 luglio, 2010. Inserito in Leggi e Fisco


Se il veicolo che possediamo ha determinate caratteristiche, anche nel caso in cui sia stato immatricolato come un autocarro, dobbiamo pagarvi le tasse come un’autovettura tradizionale. Iniziamo con il codice della carrozzeria del veicolo, che deve essere indicato sulla carta di circolazione con la sigla “F0”. I posti per i passeggeri e il conducente non possono essere inferiori a quattro; la potenza del motore, sempre espressa in Kw, deve avere un rapporto almeno uguale, se non superiore, a 180, rispetto alla portata del mezzo stesso, indicata in tonnellate.

In presenza di queste tre fondamentali misure, il veicolo deve essere equiparato ad un’automobile, con i vantaggi o gli svantaggi che ne possono derivare.

Infatti, la finanziaria del 2007 ha previsto una serie di chiarimenti in materia, e una restrizione dei parametri sopra elencati, in modo tale che si evitasse l’immatricolazione di utilitarie come autocarri e\o viceversa.

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Polizze Vita e deducibilità fiscale dalle tasse

Scritto il 15 giugno, 2010. Inserito in Leggi e Fisco

Le polizze vita godono della possibilità di essere dedotte fiscalmente, secondo gli importi massimi fissati per legge.


Le assicurazioni sulla vita sono tra i più gettonati prodotti assicurativi non obbligatori scelti dagli Italiani, grazie alle garanzie offerte ai beneficiari in caso di eventi tragici. In aggiunta a questo, la buona notizia della detraibilità fiscale, per un massimale del 19% o per un importo di 1.291,14 Euro (dati 2009) aggiunge la classica ciliegina, su una torta già molto gustosa.

La detrazione diventa possibile se questa risulti essere intestata al contribuente stesso oppure ad un familiare che è fiscalmente a carico dello stesso. Esistono delle condizioni che devono essere ottemperate, affinché l’onere fiscale possa essere correttamente dedotto dalla dichiarazione dei redditi. La prima riguarda la durata del contratto della polizza, che non può essere inferiore ai cinque anni. La seconda concerne la concessione eventuale di prestiti, durante il periodo di durata minimo della stessa. Infatti, per essere in linea con i principi guida, tale possibilità non deve esistere tra le clausole firmate dall’assicurato.

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