Chiarimenti per l’ Imposta di Bollo 2013 sulle Assicurazioni

Categorie: News | 18/01/2013

tasse 150x150 Chiarimenti per l Imposta di Bollo 2013 sulle Assicurazioni Durante tutto il 2012 l’imposta di bollo addebitata per legge è stata dello 0,1% ma dal 2013 è previsto un aumento, visto che la percentuale salirà allo 0,15%. Questo cambiamento sarà effettivo per svariate forme di investimento, ad eccezione dei conti corrente e dei libretti postali, non assimilabili a prodotti finanziari propriamente detti.
L’imposta minima dovuta sarà pari a 34,2 euro mentre, almeno per l’anno appena trascorso, il massimo sarà di mille e 200 euro. Dal 2013, tuttavia, non vi sarà più alcun limite massimo, a meno che non si tratti di soggetti diversi dalle persone fisiche. In tal caso il tetto è pari a 4 mila e 500 euro annuali.

Il pagamento dell’imposta di bollo, per quanto riguarda le polizze assicurative, è dovuta nel momento in cui si procede al riscatto o al rimborso, come previsto dall’art.3 comma 7 del decreto attuativo.

Sarà compito delle compagnie assicurative, quindi, tener memoria dell’imposta applicabile al valore del riscatto su base annuale e, nel momento in cui si dovesse verificare la scadenza dell’assicurazione stipulata o il sinistro ad essa correlata, chiederne il pagamento pro rata temporis. Le polizze assicurative assimilate a prodotti finanziari, come quelle del ramo vita, il calcolo viene effettuato per la frazione di anno riscattata, con riferimento standard al 31 dicembre di ciascun anno.
Secondo quanto esposto dall‘Ania, l’imposta di bollo deve essere applicata anche nei casi di ripensamento o di decesso dell’assicurato e non solo in caso di scadenza o di riscatto.

Devono essere inclusi nel prelievo anche gli asset finanziari che sono detenuti all’estero, non importa se tramite società fiduciarie o tramite intermediari italiani. Tuttavia, in questa circostanza va ricordato che si applica la cosiddetta minipatrimoniale piuttosto che l’Ivafe, tassa dovuta se le attività finanziarie di cui si è proprietari sono detenute all’estero da operatori stranieri.

Il cambio di normativa, ad ogni modo, impone senza dubbio una maggiore attenzione nella scelta degli investimenti. Per questo motivo è opportuna una consulenza da parte di un commercialista esperto, in grado di evitare il pagamento di eccessivi balzelli rispetto al capitale posseduto. Un agente assicurativo, inoltre, saprà consigliare il prodotto giusto per le esigenze personali, tenendo anche conto della normativa e dei cambiamenti intervenuti.

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