Cineas: Risparmio dopo i Controlli sulle Richieste dei Terremotati Aquilani

Categorie: Polizze Assicurative | 20/05/2012

cineas 150x150 Cineas: Risparmio dopo i Controlli sulle Richieste dei Terremotati AquilaniSono stati 272 i milioni che lo Stato italiano è riuscito a risparmiare in seguito ai controlli effettuati dagli esperti Cineas, il Consorzio universitario specializzato nello studio e nella formazione sulla gestione del rischio.

Gli incaricati hanno dovuto esaminare la congruità economica delle richieste effettuate da parte delle popolazioni terremotate dell’Aquila, verificando i contributi e gli indennizzi che effettivamente avrebbero colmato il danno subito dopo il sisma.

I dati appena resi noti sono aggiornati al 4 maggio scorso e sono stati calcolati in base alla differenza con gli importi inseriti nelle pratiche amministrative presentate da parte dei cittadini aquilani e dei Comuni limitrofi.


In percentuale, i rimborsi ritenuti ammissibili dai periti Cineas sono stati di circa l’80%, mentre il 20% costituisce la variazione su quanto originariamente proposto.
Le pratiche esaminate sono state 17 mila e tutte riguardanti gli edifici con gravi danni a livello strutturale.

Il presidente di Cineas, Adolfo Bertani, ha quindi presentato gli importi dei risultati del cosiddetto Progetto Abruzzo durante un convegno riguardante le calamità naturali e tenutosi a Desenzano sul Garda grazie all’interessamento di ASSIT, l’Associazione Italiana Periti Liquidatori Assicurativi Incendio e Rischi Diversi.

Ma il Progetto Abruzzo non ha voluto dire solo tenere i conti in ordine. Infatti, grazie allo straordinario lavoro da portare avanti, 225 periti assicurativi hanno potuto sperimentare un’opportunità di lavoro concreta e assai valida, ideale per la condivisione di conoscenze tra professionisti normalmente dislocati in altre regioni italiane. La formazione, inoltre, è stata curata dalla stessa Cineas e dalla Protezione Civile.

È chiaro che un sisma come quello abruzzese ha un costo per lo Stato estremamente imponente, stimato in almeno 15 miliardi di euro.
Si tratta di cifre, tuttavia, che non sono le uniche spese per far fronte ai diversi disastri naturali verificatisi in Italia. Il nostro territorio è soggetto a molti di questi eventi, pertanto l’esborso da parte della collettività diventa notevolmente alto e difficile da gestire all’interno di un bilancio predefinito.

I controlli effettuati per i rimborsi legati al terremoto dell’Aquila offrono lo spunto per parlare, ancora una volta, delle polizze assicurative per le calamità naturali.
Dovrebbe essere effettuata una significativa campagna di sensibilizzazione nei confronti delle famiglie italiane per spingere i cittadini all’acquisto di assicurazioni contro il rischio di disastri naturali perché, in questo modo, l’effettivo aggravio per i cittadini sarebbe molto più contenuto sul lungo periodo di quanto non avvenga al momento con il finanziamento di tali interventi speciali attraverso nuove accise, magari sui carburanti.

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