Coassicurazione Indiretta e Interpretazioni Normative

Categorie: Leggi e Fisco | 27/02/2012

coassicurazione indiretta Coassicurazione Indiretta e Interpretazioni NormativePer spiegare la coassicurazione indiretta nel contesto attuale si può ricorrere ad un semplice esempio o caso generale.
Se, dunque, ci si trovasse nella circostanza in cui dovessero coesistere più assicurazioni sul medesimo immobile, o semplicemente sulle medesime cose o situazioni, per ottenere un indennizzo si procederà a considerare le differenti polizze assicurative come una soltanto, indipendentemente dalla data, dalla durata e dagli importi che si fossero assicurati.
Tuttavia, gli assicuratori pagheranno come propria quota del danno solo quella per la quale era stata sottoscritta l’assicurazione, rapportata alla totalità delle assicurazioni nel loro insieme.

Per questa spiegazione, naturalmente, esiste un riferimento legislativo specifico, quello costituito dall’art. 1910 del Codice Civile.

All’interno di questa norma, quindi, si prevede in che modo devono porsi tra loro i contratti di assicurazioni coesistenti presso assicuratori diversi ma sottoscritti per lo stesso rischio.

Perché si applichi esattamente la ratio di tale dispositivo, si necessita di una serie di elementi presenti tutti contemporaneamente. Prima di tutto, si dovrà avere una pluralità di contratti stipulati presso assicuratori differenti, poi si dovrà avere l’esatta identità del tipo di rischio garantito per contratti contemporanei anch’essi e non si dovrà verificare sussidiarietà o complementarietà tra gli stessi.

Il 1° comma dell’articolo 1910 è tra i più importanti tra quelli da tenere a mente. Infatti esso sancisce l’obbligo di effettuare una comunicazione a tutti gli assicuratori con i quali sono state sottoscritte le polizze assicurative in precedenza. La mancanza di ciò potrebbe comportare una contestazione circa l’efficacia del contratto, come più volte – anche se in modo pretestuoso – si è già verificato.
In passato, comunque, l’interpretazione dell’articolo 1910 era assai rigida, poiché non veniva estesa alle assicurazioni contratte da parte da soggetti diversi ma solo da uno stesso assicurato, mentre oggi si preferisce accertare esclusivamente che il beneficiario sia sempre il medesimo, non attribuendo particolare importanza al contraente.
Comunque sia, se qualche rimostranza dovesse esserci, si potrebbe facilmente invocare una deroga, chiedendo di approfondire la conoscenza o meno che il soggetto assicurato dichiarava di avere in merito a tale assicurazione cumulativa.

Oggi come oggi, va detto, è particolarmente frequente che si possa verificare una situazione in cui la pluralità assicurativa sia la regola, dal momento che gli utenti possiedono un ampio numero di prodotti finanziari di riferimento, venduti spesso in abbinamento con polizze assicurative. Per questo motivo il diritto non può esimersi dall’affrontare in modo esaustivo questa specifica circostanza che genera ancora troppo spesso confusione e conflitti interpretativi.

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