Come Funziona la Legge Elettorale in Italia?

Categorie: Leggi e Fisco | 10/09/2012

Si è parlato spesso negli ultimi mesi della legge elettorale attualmente in vigore nel nostro Paese e della volontà delle nostre autorità di cambiarla o addirittura di stravolgerla; ma in cosa consiste realmente questa legge elettorale? Vediamola di preciso nel dettaglio per capire meglio come funziona il nostro sistema.

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Il sistema di voto che abbiamo ora in Italia, riguarda i rappresentanti della Camera dei Deputati e del Senato, la base del sistema è proporzionale e limita la possibilità di chi vota nello scegliere il candidato è infatti la lista a decidere chi verrà poi eletto.

Bisogna fare inoltre un discorso ben distinto per quanto riguarda le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato: nel primo caso, il sistema proporzionale è con premio di maggioranza, ma cosa significa? Significa che se una lista o più liste vincono le elezioni hanno anche il numero più elevato di voti a livello nazionale e che permette loro di arrivare alla maggioranza di deputati.

In base alla percentuale di sbarramento del 2 o del 4 % se non viene raggiunto non viene dato alcun seggio all’interno della Camera; è inoltre in vigore la candidatura multipla sia per Camera dei Deputati che per Senato, il candidato infatti può scegliere se candidarsi in una o tutte le circoscrizioni; i seggi vengono poi distribuiti in base all’ordine di presentazione dei candidati.

Per il Senato abbiamo il sistema con premio di maggioranza, in questo caso però viene attribuito su base regionale o ad una lista o ad una coalizione di liste, lo sbarramento in questo caso è dell’8% per liste non in coalizione e 3% per tutte le altre; l’aspetto di questa legge che si vorrebbe cambiare è proprio quello che limita i cittadini nella scelta del candidato.

Nel1993 dal sistema proporzionale puro siamo passati al misto, ci sono stati poi anche tre referendum nel 2009 con ben 3 quesiti: il primo riguardava l’assegnazione del premio di maggioranza in base nazionale ad una lista e non alla coalizione per quanto riguarda la Camera; il secondo per il Senato, il terzo sulla possibilità di candidarsi in varie circoscrizioni.

Questo almeno per il momento è il sistema elettorale vigente in Italia.

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