Come si Diventa Broker Assicurativi

Categorie: Leggi e Fisco | 08/12/2011

Broker Assicurativi 150x150 Come si Diventa Broker Assicurativi Lavorare nel campo assicurativo può rappresentare una svolta per la propria vita professionale, soprattutto nella misura in cui si intende fare carriera nel settore per incrementare guadagni e soddisfazioni.

La procedura di esame

Tuttavia, diventare un broker assicurativo, se da una parte amplia le proprie responsabilità e, di conseguenza, anche i margini di guadagno è vero che, dall’altra, è soggetto ad una serie di regole a cui ottemperare, in modo da poter procedere con la regolarizzazione della posizione lavorativa scelta.

Infatti, per essere dei broker in regola bisogna essere iscritti al Rui, superando una prova di idoneità che verte su una serie di tematiche. Nella fattispecie, per prepararsi all’esame occorre studiare la tecnica assicurativa e i fondamenti giuridico – economici si cui si base l’attività assicurativa.
Se lo si preferisse, si potrebbero anche seguire degli appositi corsi, oltre a quelli di aggiornamento da frequentare in seguito, di 30 ore o di 60 ore.
Le date per la prova di idoneità sono stabilite da parte dell’Isvap e devono essere almeno una ogni anno. La comunicazione viene data attraverso la Gazzetta Ufficiale, il Bollettino interno e il sito internet. La strutturazione dell’esame prevede un esame scritto e uno orale.
È sempre l’Isvap a decidere le sedi e le modalità di svolgimento della prova, oltre che la procedura per la presentazione della domanda di ammissione.
Il requisito fondamentale per poter partecipare all’esame di idoneità è il titolo di studio posseduto che non può essere inferiore al diploma di scuola secondaria superiore o titolo estero considerato equipollente.


La prima parte della prova consiste in una serie di quesiti a risposa multipla, vertenti su: diritto delle assicurazioni, disciplina e regolamenti Isvap, previdenza complementare, tecnica assicurativa, tutela del consumatore, diritto privato, diritto tributario.
Tutti coloro i quali volessero poi occuparsi di intermediazione riassicurativa dovranno anche dimostrare la conoscenza della disciplina che regola i contratti di riassicurazione e la tecnica riassicurativa.
Dopo aver sostenuto l’esame orale si provvederà ad un colloquio che riguarderà le stesse materie già trattate con lo scritto. Per superare la prova si dovrà ottenere cumulativamente un punteggio non inferiore ai 60 centesimi.
Per procedere con l’iscrizione, inoltre, i candidati risultati idonei non devono essere dipendenti pubblici a tempo pieno e devono aver già assolto alla richiesta di stipula di una polizza assicurativa personale di responsabilità civile.

Coloro i quali non avessero ottemperato a tale obbligo sarebbero poi iscritti comunque al Rui ma come inoperativi.

Cosa ci si aspetta da un broker assicurativo

Un intermediario assicurativo deve rappresentare un vero e proprio punto di riferimento per la propria clientela. Per esserlo, deve agire in modo corretto, con trasparenza ed estrema professionalità, cercando sempre di valutare l’interesse degli assicurati.
D’altra parte anche gli articoli dell’Isvap in merito parlano chiaramente del comportamento che ci si aspetta da parte di un broker.
Importante, inoltre, è muoversi sempre nel solco delle procedure e delle disposizioni previste da parte delle compagnie assicurative così come dagli enti di controllo, acquisendo e valutando tutte le informazioni più utili a fornire un servizio soddisfacente nei confronti dell’utenza.
Un broker assicurativo è tenuto, inoltre, a rispettare la privacy dei clienti, così come a dare esatta spiegazione delle clausole contenute nei fogli informativi, consegnando ogni documento ai potenziali sottoscrittori e non omettendo informazioni rilevanti.
Se richiesto, deve essere fornita una chiara indicazione in merito alla propria appartenenza al registro degli intermediari, favorendo questo accertamento anche da parte del contraente.
In modo particolare, è necessario che i broker assicurativi prevedano una speciale attenzione nell’illustrare le condizioni delle polizze assicurative danni, dal momento che quelle afferenti al ramo vita sono maggiormente vincolate ad un modello tracciato chiaramente da una prassi di mercato consolidata e dall’Isvap.
Abbiamo parlato, in precedenza, anche della polizza assicurativa di responsabilità civile che un broker operativo deve stipulare.
La legge prevede dei requisiti minimi a cui tale assicurazione deve ottemperare. La responsabilità civile deve essere applicabile alle terze parti con cui l’intermediario verrà in contatto e deve farsi carico di eventuali negligenze o errori compiuti da parte dell’assicurato.
Deve essere previsto, inoltre, un risarcimento totale dei danni causati durante l’attività professionale, anche nel caso in cui siano denunciati dopo tre anni dalla scadenza della copertura assicurativa.
La tutela dell’assicurazione deve essere estesa a tutti i Paese membri dell’Unione Europea e non devono essere previsti dei massimali o delle franchigie che limitino l’ottenimento totale di rimborso da parte del richiedente, pur lasciando la possibilità alle compagnie assicurative di avviare una procedura di rivalsa nei confronti del contraente.
Ricordiamo, infine, che nel caso in cui il broker assicurativo si occupi anche di attività relative alla previdenza integrativa la copertura della polizza assicurativa di responsabilità civile dovrà essere ampliata a tale circostanza.
Di conseguenza, i massimali di copertura dovranno essere di importo pari o superiori, per ciascun sinistro, ad almeno un milione di euro mentre, nel corso dell’anno, non dovranno essere inferiori a un milione e 500 mila euro.

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