Con la Strage in Sardegna in Ginocchio Quasi 90% dei Comuni

Categorie: News | 20/11/2013

Noi tutti sappiamo bene che la strage di questi giorni in Sardegna poteva essere probabilmente evitata con degli interventi mirati a livello ambientale, a partire dall’innalzamento della diga su uno fiumi principali che sarebbe stata in grado di evitare buona parte della fuoriuscita d’acqua che ha seminato morte e distruzione.

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In tutta la regione sarda sono ben l’81% i Comuni a rischio, si calcola infatti che siano 301 in tutto e a dare l’allarme è anche la Coldiretti visto che tutti i raccolti sono andati distrutti e la maggior parte del bestiame è rimasto vittima della bomba d’acqua.

Negli ultimi anni gli eventi catastrofici naturali sono nettamente aumentati e molto probabilmente un ruolo fondamentale lo ha svolto anche la mano dell’umo che non ha fatto alcuni interventi necessari; è arrivato certamente il momento di fare opere di prevenzione per evitare che non solo in Sardegna ma anche nel resto del paese non accada più una cosa simile.

I pochi mezzi agricoli che si sono salvati dal disastro vengono in parte impiegati per aiutare coloro che si devono liberare della massa di acqua e fango che ha invaso le strade e l’interno delle case; il bilancio dei morti forse è ancora provvisorio, ma ciò che è certo è che i danni ammontano a miliardi e miliardi di euro.

In questi giorni le autorità politica si sono subito mobilitate per stanziare i primi fondi e ne verranno dati altri 200 milioni per ricostruire tutte le zone distrutte, intanto chi ha perso tutto cerca di ritornare a vivere.

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