Conservare la propria classe di merito grazie alla legge Bersani

Categorie: Assicurazione Auto, Leggi e Fisco | 01/05/2010

Una delle conquiste dei consumatori con il decreto legge Bersani del 2007 riguarda le clausole per il mantenimento della classe di merito raggiunta nel corso degli anni. Uno fra i costi maggiori della polizza RC auto, infatti, dipende tutto dalla classe di appartenenza del soggetto richiedente: doverci rinunciare può voler significare un ulteriore esborso economico e non da poco.

Con la legge 40 del 2007, la famosa legge Bersani, sono state ampliate le norme per aiutare i cittadini a restare nella classe di merito conquistata anche, ad esempio, in caso di vendita del veicolo o di sostituzione dello stesso.


Prima della riforma Bersani il meccanismo era più complesso. Se si decideva di vendere o cambiare mezzo, bisognava o sospendere l’assicurazione o trasportarla in tempi rapidi sul veicolo nuovo. Nel caso in cui i tempi fossero troppo lunghi, si perdeva il diritto alla classe di appartenenza e si iniziava d’accapo con quella più alta (e costosa).

Oggi, invece, conservando l’ultimo attestato di rischio, si può richiedere l’accensione di una polizza presso qualsiasi altra compagnia, senza perdere la classe precedente, per un tempo massimo di cinque anni dalla vendita del vecchio veicolo. Non importa se si decide di acquistare, poi, un’auto nuova o usata: solo, non si possono mantenere gli sconti che, eventualmente, ci venivano precedentemente applicati.

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