Consigli sul Risarcimento Diretto

Categorie: Assicurazione Auto | 14/04/2012

risarcimento diretto 150x150 Consigli sul Risarcimento DirettoRaccogliere quante più informazioni possibili circa la procedura prevista per i
il risarcimento diretto è sicuramente molto interessante per ciascun automobilista.
L’istituto del risarcimento diretto dovrebbe essere utile a ridurre i tempi per ottenere un indennizzo, liberando dalla burocrazia la compagnia d’assicurazione che potrebbe investire, quindi, nel miglioramento del rapporto con il cliente, sebbene non sempre sia ciò che accade.

Ad ogni modo, a partire dal 1° febbraio 2007, se abbiamo subito dei danni in seguito ad un incidente del quale non abbiamo colpa, o de quale abbiamo colpa soltanto in parte, ci si deve rivolgere alla propria compagnia d’assicurazione, la quale sarà tenuta a risarcire il danno.
La procedura di risarcimento diretto, tuttavia, si applica solo in alcuni casi, per cui è bene conoscerli attentamente così da poter effettuare le proprie valutazioni al momento opportuno.

In tutti gli altri casi, ovvero quando non si applica il risarcimento diretto, si dovrà seguire la procedura classica, secondo la quale sarà necessario rivolgersi alla compagnia assicurativa della controparte.
Ad ogni modo, l’incidente deve aver coinvolto due veicoli identificati, oltreché assicurati ed immatricolati nel nostro Paese.
Se dovesse verificarsi che uno dei due veicoli è un ciclomotore, o anche se lo fossero entrambi, allora si dovrà appurare che la targa rispetti le norme entrate in vigore nel 2006.
Il risarcimento diretto, infatti, si può applicare solo nel caso in cui i ciclomotori siano stati immatricolati dopo il 14 luglio 2006; in tutti gli altri casi è applicabile solo se il proprietario del mezzo avesse optato volontariamente per la nuova norma.

Ancora, va ricordato che il risarcimento diretto può essere applicato soltanto se i trasportati non hanno riportato danni fisici con lesioni superiori al 9% di invalidità permanente.
La richiesta di risarcimento diretto può essere consegnata al proprio assicuratore via raccomandata, telegramma, fax, posta elettronica e anche a mano.

Una volta ricevuta tale richiesta, l’assicuratore sarà obbligato a  formulare  un’offerta entro al massimo 60 giorni per i danni occorsi al veicolo ed entro 90 giorni per i danni occorsi alle persone.
Il termine di 60 giorni, comunque, viene ridotto ad appena 30 se il conducente dell’altro veicolo avesse sottoscritto il modulo blu di constatazione amichevole.
Il CAI deve essere completo di tutti i dati richiesti, dal momento che si tratta di informazioni necessarie per legge, o verrà considerato non valido.
Infine, è bene sapere che il proprio assicuratore è tenuto a dare tutta l’assistenza del caso e anche ad aiutare il cliente nella quantificazione dei danni.

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