Cos’ è l’ Azione Diretta del Danneggiato

Categorie: Assicurazione Auto | 13/04/2012

azionediretta danneggiato 150x136 Cos è l Azione Diretta del DanneggiatoA regolamentare l’azione diretta del danneggiato, nel caso in cui si sia verificato un sinistro, interviene la legge e, in particolare, il codice civile all’art. 144.
Secondo quanto riportato nella normativa, in effetti, esistono delle fattispecie precise nelle quali si può applicare l’azione diretta da parte del danneggiato nei confronti della compagnia d’assicurazione. Uno di questi è relativo alle assicurazioni di responsabilità civile mentre l’altro fa riferimento alla legge sulla caccia.

Ma cos’è, in realtà, l’azione diretta espletata dal danneggiato. Per spiegarlo, immaginiamo che una persona venga coinvolta suo malgrado in un sinistro: il risarcimento potrà essere chiesto alla compagnia assicurativa della persona che l’ha causato soltanto se il danneggiato è stato vittima di un incidente stradale o di un incidente occorso durante una battuta di caccia.


È chiaro che lo spettro dei casi che possono verificarsi, invece, è estremamente più ampio ma le compagnie assicurative, in tutte le altre circostanze, devono soltanto ottemperare a quelle richieste che vengono poste direttamente dal proprio assicurato e non da terze parti.

Per meglio comprendere ciò di cui stiamo parlando, possiamo far riferimento ad alcune fattispecie tipiche. Ad esempio, è molto frequente che si verifichi un’azione diretta da parte del danneggiato in seguito alla collisione tra due veicoli se lo stesso si trovava all’interno di uno dei due come trasportato, senza avere la proprietà del mezzo.
È chiaro, quindi, che il danneggiato ha tutto il diritto – in tale circostanza – di chiedere il risarcimento dei danni subiti alla compagnia d’assicurazione del proprietario del veicolo che è stato la causa dell’incidente.

Frequente è anche la richiesta diretta inoltrata da parte di un passante a cui vengono causati danni dopo essere stato investito da un veicolo.
Le compagnie assicurative sono tenute a rispondere dei danni causati dal proprio assicurato a terzi secondo i limiti stabiliti per legge dal massimale. Questo significa che la società assicurativa, al di sotto di tale soglia, non potrà opporre alcun tipo di obiezione, sebbene potrà rivalersi a propria volta nei confronti del cliente, chiedendo indietro la somma versata alla vittima del sinistro.

L’azione diretta da parte del danneggiato ha quali tempi di prescrizione gli stessi che vengono applicati al risarcimento diretto, ovvero due anni.
Il nuovo Codice della Assicurazioni, inoltre, ha introdotto un nuovo caso per la disciplina del risarcimento diretto e, quindi, anche dell’azione diretta del danneggiato. Si tratta della circostanza in cui il trasportato è vittima di un incidente a bordo di un veicolo non di sua proprietà, mentre è stato un altro mezzo a produrre lo scontro. In questo caso, in effetti, sebbene non è stato esplicitato in precedenza, è bene sapere che ci si potrà rivalere nei confronti di entrambi i guidatori, e dunque delle loro assicurazioni, a prescindere da chi è stato il colpevole dell’incidente.

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