Cos’ è la Clausola Claims Made nei Contratti d’ Assicurazione

Categorie: Leggi e Fisco | 28/02/2012

claim made 150x136 Cos è la Clausola Claims Made nei Contratti d AssicurazioneLe clausole claims made servono a regolamentare i contratti d’assicurazione dal punto di vista della responsabilità civile ma in un particolare caso, ovvero quello relativo alla richiesta di liquidazione per fatti che sono avvenuti sì, durante il periodo di validità della polizza assicurativa stessa ma la cui richiesta di indennizzo è avvenuta, invece, a distanza di svariato tempo.

Una sentenza piuttosto recente, la n. 3527 del 18 marzo del 2010 del Tribunale di Milano ha, dunque, affrontato in modo rilevanti gli spunti che derivano da tale tematica, tentando di inquadrare la stessa all’interno dei contratti di assicurazione stipulati per la responsabilità civile.


La clausola claims made nuda e cruda stabilisce, in effetti, che grazie al contratto assicurativo sottoscritto si abbia copertura dei rischi relativi a tutte le eventuali richieste di risarcimento che  dovessero pervenire per tutta la durata della polizza assicurativa stessa, senza che vi sia alcun tipo di rifiuto da poter opporre a seconda del momento in cui si dovesse procedere con la richiesta di indennizzo e l’effettiva data in cui si sarebbe verificato il danno.

Questa versione per così dire “pura” della clausola claims made non renderebbe il contratto atipico, secondo il Tribunale di Milano. Inoltre la clausola avrebbe tutte le caratteristiche di validità del caso e non si verificherebbe neppure una configurazione vessatoria per l’assicurato, dal momento che ben si adatterebbe alle necessità di quest’ultimo.

Non allo stesso modo, tuttavia, secondo il Tribunale di Milano, nel caso in cui nel contratto di assicurazione per la responsabilità professionale si trovi inserita una clausola claims made spuria.
In questa circostanza, infatti, la claims made non pura ha come effetto la riduzione delle responsabilità dell’impresa rispetto alle richieste che, nonostante siano pervenute durante il periodo di validità della polizza assicurativa, si riferiscano a fatti accaduti in precedenza.
In questa ipotesi, dunque, si configura una chiara vessatorietà della clausola ed è necessaria la doppia approvazione prevista da parte dell’art. 1341 del codice civile, altrimenti non potrà ritenersi valida.

Nel passato, comunque, l’interpretazione giuridica più comune era abbastanza scettica circa la possibilità di adottare anche per la libera professione il concetto di responsabilità professionale civile, per cui poteva sembrare alquanto complesso analizzare clausole come quella del claims made. Questo atteggiamento, da un punto di vista generale, ha anche creato non poche difficoltà nella creazione di contratti assicurativi per la responsabilità professionale che fossero soddisfacenti ed equi per tutti i soggetti coinvolti, motivo per cui la giurisprudenza ha dovuto via via colmare le lacune rimaste in questo settore specifico.

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