Decreto Liberalizzazioni, quale Impatto per gli Assicuratori

Categorie: Assicurazione Auto, News | 03/11/2012

Decreto Liberalizzazioni 150x150 Decreto Liberalizzazioni, quale Impatto per gli AssicuratoriLa MIB School of Management di Trieste ha organizzato una tavola rotonda dal significativo titolo “Decreto liberalizzazioni: gli impatti sul mercato assicurativo, scenari e strategie”, lanciando un chiaro messaggio a tutte le figure coinvolte nel processo, da quelle istituzionali e governative a quelle di mercato, affinché vi sia una maggiore interazione e una più sistematica collaborazione per ottenere la risoluzione dei problemi nell'applicazione delle norme.

A confrontarsi sono stati alcuni tra i principali esponenti del mondo dell'assicurazione e delle istituzioni, come: Alessandro Santoliquido (Sara Assicurazioni – Direttore Generale); Fabio Sattler (Allianz – Direttore Sinistri); Enrico San Pietro (Unipol – Vice Direttore Danni); Elena Bellizzi (ISVAP – Responsabile Servizio Tutela del Consumatore); Giampaolo Crenca (Studio Attuariale Crenca & Associati); Manlio Lostuzzi (Generali – Vice Direttore Assicurazioni Generali).

Diventa inevitabile, infatti, pensare al futuro dell'intero settore auto, sul quale si addensano le nubi di una difficile situazione generale, nonché alle novità normative che sono state introdotte da parte del Governo durante tutto l'anno.
L'obiettivo dichiarato dai decreti legge era quello di ridurre i costi per le assicurazioni obbligatorie rca, favorendo anche la competitività e la mobilità del comparto.

Tuttavia, le misure sono state in larga parte decise senza che vi fosse un significativo coinvolgimento da parte delle figure professionali direttamente toccate dalle norme e, proprio per questo, difficilmente si riesce ad immaginare un futuro radioso per il mercato.

Uno dei principali problemi del mercato rc auto è legato al numero di sinistri che portano a lesioni fisiche, con un aumento esponenziale dei costi. Da questo punto di vista, ancora poco sembra essersi fatto, nonostante un primo intervento che dovrebbe andare nella direzione giusta secondo gli assicuratori, ma che non deve restare un caso isolato, quanto un passo iniziale per una completa riforma.

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