Dedurre Fiscalmente le Polizze Assicurative

Categorie: Leggi e Fisco | 26/01/2012

dedurre assicurazioni 150x150 Dedurre Fiscalmente le Polizze AssicurativeÈ certo che la deducibilità fiscale delle polizze assicurative rappresenta un interessante argomento per gli utenti. Molto spesso viene fatta, tuttavia, una certa confusione al riguardo, per cui riuscire a chiarire determinati aspetti può, senza dubbio, essere molto importante anche dal punto di vista della scelta del prodotto.
Le polizze assicurative che possono essere detratte fiscalmente sono l’assicurazione sulla vita, sia per quanto riguarda il caso di morte che quello di vita; l’assicurazione per il rischio di infortuni e per malattia; le assicurazioni long term care e quelle che coprono il rischio di non autosufficienza.

La detrazione di cui ci si potrà avvantaggiare sarà chiaramente diversa a seconda del tipo di contratto sottoscritto. Per esempio, le assicurazioni sulla vita caso morte sono considerate interamente detraibili mentre quelle caso vita restano detraibili solo per la parte di premio riguardante il caso morte o un’invalidità permanente superiore al 5%. Da questa considerazione si evince, quindi, che vi è quasi sempre una parte detraibile e una parte che non lo è ma il computo deve essere fatto valutando tipo per tipo e non in maniera generica.

Anche le assicurazioni auto sono deducibili, sebbene lo siano solo per la parte che riguarda il valore del premio versato a favore del SSN (10,50%). Le assicurazioni di natura pensionistica, inoltre, possono essere dedotte per un importo massimo di 5.146,57 euro, un tetto massimo che include anche gli importi eventualmente destinati ad altre forme pensionistiche complementari.

Le polizze assicurative infortuni, invece, sono considerate detraibili solo nella parte riguardante il caso morte o quello invalidità (sempre con percentuali superiori al 5%), così come avviene anche per le assicurazioni contro il rischio di malattia.

Le assicurazioni sui rischi, invece, consentono di ottenere una detrazione d’imposta in misura del 19%, con un massimo di 1.291,14 euro all’anno in virtù del premio versato. Il massimo importo detraibile è pari, dunque, a 245,32 euro. Nel caso in cui venga erogato il capitale spettante al verificarsi dell’evento assicurato, non si dovrà far fronte a nessuna imposta, dato che la somma ottenuta non viene considerata reddito e risulta essere esente da ogni tipo di tassa.

Differente il caso vita a scadenza, poiché quest’ultimo prevede una tassazione del 12,5% sui redditi maturati nel corso del tempo. Anche se il capitale dovesse essere riscattato prima della naturale scadenza si dovrà pagare l’imposta fissa del 12,5%.
I piani individuali pensionistici, i cosiddetti PIP, possono essere dedotti fino al massimo di 5164,57 euro all’anno mentre il Tfr destinato ai fondi previdenziali non può essere né dedotto né tassato.

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