Economia: Ecco la Nuova Riforma del Lavoro 2012

Categorie: Leggi e Fisco | 17/09/2012

La nuova riforma del lavoro 2012 ha fatto molto discutere non solo tutti i lavoratori, ma anche i politici soprattutto perché ha portato a delle importanti conseguenze: era molto atteso un provvedimento del genere nel nostro Paese, ma anche molto desiderata dall’Europa.

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Questa nuova riforma ha diversi scopi: prima di tutto vuole fare in modo che donne e giovani possano entrare nel mercato del lavoro; diminuire i tempi che passano tra scuola e lavoro, combattendo così la disoccupazione; far crescere la produzione e la competitività delle imprese, così come anche creare un sistema di tutele più universale.

La nuova riforma del lavoro colpisce diversi aspetti: la distribuzione equa delle tutele per l’impiego con conseguente adeguamento all’attuale situazione economica, l’assetto degli ammortizzatori sociali, creare rapporti di lavoro più stabili con la prevalenza del contratto a tempo indeterminato.

Viene dato un valore maggiore all’apprendistato per la maturazione professionale di ogni lavoratore, per questo è stata collegata l’assunzione all’apprendistato cosicché dopo la formazione i soggetti possano trovare un posto di lavoro; si vuole dare inoltre anche una maggiore tutela a tutti quei lavoratori che vengono licenziati ingiustamente: viene limitato il risarcimento con l’eliminazione di costi indiretti.

E’ previsto anche l’ampliamento, il potenziamento e la razionalizzazione degli strumenti assicurativi e di sostegno del reddito sia che si tratti di sostegno in caso di disoccupazione sia che ci sia in corso un contratto di lavoro; è stata introdotta inoltre l’assicurazione sociale per l’impiego, in sostituzione dell’indennità di mobilità.

La cassa d’integrazione ordinaria è rimasta sempre uguale, l’assicurazione invece sarà estesa anche ai giovani e a coloro che hanno avuto accesso da poco al mondo del lavoro; la cassa integrazione straordinaria è stata invece modificata per rendere possibile che dopo il lavoratore possa tornare alla sua occupazione.

Uno dei passi più importanti dovrebbe essere fatto in favore delle donne visto che il divario risulta davvero troppo ampio; sono stati decisi anche dei livelli minimi per quanto riguarda le prestazioni lavorative; grazie a tutti i provvedimenti il mercato del lavoro dovrebbe essere molto più dinamico, ma anche un vero e proprio monitoraggio delle azioni effettuate.

Il tutto in coerenza con la situazione economica e sociale del nostro Paese.

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