Guidare sotto l’ Effetto di Alcol o Droghe e il Diritto di Rivalsa

Categorie: Assicurazione Auto | 25/03/2012

guidare auto 150x150 Guidare sotto l Effetto di Alcol o Droghe e il Diritto di RivalsaPer potersi mettere al volante di un’auto è bene essere sempre in perfette condizioni psicofisiche, sia perché è ciò che prevede la legge sia perché non si dovrebbe mai costituire un pericolo per sé o per gli altri una volta alla guida.
Questa osservazione si traduce nel mantenimento di comportamenti sani, come il non bere oltre il limite previsto dal codice della strada (ma non bere affatto sarebbe ancora meglio) e non assumere stupefacenti che provocherebbero l’alterazione dello stato di coscienza e il rallentamento dei riflessi.

Molto spesso, poi, ci si dimentica completamente che anche alcuni medicinali possono avere degli effetti nocivi sul proprio sistema nervoso; effetti tali da inibire l’utilizzo dell’auto. Anche gli antistaminici, ad esempio, provocando sonnolenza così come alcuni antibiotici, dovrebbero rappresentare un campanello d’allarme per i guidatori.
Purtroppo, a quanto pare da diverse ricerche condotte nel corso del tempo, tra cui spicca una alquanto recente dell’Osservatorio sui Servizi di Linear Assicurazioni, i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 sarebbero quelli maggiormente all’oscuro del problema e, dunque, anche quelli sui quali si concentra il maggiore rischio.
Secondo tale studio, in effetti, le più informate sull’argomento sarebbero le donne adulte che sono scrupolose e attente nel seguire tutte le informazioni contenute nel bugiardino.

Oltre al fattore intrinseco rispetto alla sicurezza della guida, va considerato anche che guidare in stato di ebbrezza, dopo l’assunzione di droghe o in seguito a determinate cure farmacologiche potrebbe far scattare il diritto di rivalsa da parte delle compagnie assicurative.
Ciò significa che la compagnia può decidere di rifarsi sull’assicurato per il risarcimento di qualunque somma inerente al sinistro provocato.
La possibilità di avvalersi del diritto di rivalsa è stata ribadita da parte della Corte di Cassazione con la sentenza n. 11373 di maggio 2011.

La suprema Corte ha ribadito che la copertura assicurativa è valida solo nel caso in cui la circolazione avviene su strada e se la persona al volante, pur differente dal contraente, è in uno stato psicofisico non alterato da alcun tipo di sostanza, altrimenti la rivalsa è del tutto praticabile.
Nel caso in cui si voglia evitare ciò, si dovrà ricorrere ad una specifica integrazione del premio, grazie alla quale si potrà chiedere una rinuncia del diritto di rivalsa parziale o totale.
Con la rinuncia totale la compagnia non potrà più rivalersi sull’assicurato quale che sia l’importo del danno mentre con la rinuncia parziale la rivalsa potrà avvenire entro un determinato range prestabilito da contratto.

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