Il Decreto per lo Sviluppo 2012: In Cosa Consiste?

Categorie: Leggi e Fisco | 19/09/2012

Sono molti i provvedimenti che sono stati presi in questi ultimi mesi per cercare di migliorare in qualche modo l’andamento dell’economia italiana, uno di questi è certamente il decreto per lo sviluppo di questo 2012 che mira soprattutto a migliorare la produttività del nostro Paese.

Decreto sviluppo 2012 300x202 Il Decreto per lo Sviluppo 2012: In Cosa Consiste?

Questo decreto contiene diverse misure urgenti per quanto riguarda la crescita del nostro paese: Mario Monti aveva chiesto la fiducia e per questo il provvedimento non ha subito modifiche importanti; come prima cosa si è voluto dare un impulso di quasi 80 miliardi di euro al nostro prodotto interno lordo con correzioni alla riforma del lavoro, semplificazioni amministrative e riqualificazione energetica.

E’ stato dato con questo decreto un ottimo impulso alle macchine elettriche visto che verranno costruite un numero maggiore di colonnine di ricarica e di conseguenze anche un numero maggiore di veicoli che verranno utilizzati anche per il trasporto pubblico.

Vengono introdotti anche nuovi voucher individuali che verranno usati soprattutto dalle imprese per svolgere progetti di innovazione insieme a vari organismi di ricerca; lo sportello unico dell’Edilizia viene ampliato, che diventerà anche l’unico punto di riferimento per quanto riguarda non solo il rilascio delle pratiche ma anche la consegna della documentazione che viene richiesta ai prestatori d’opera.

Questo provvedimento può essere incluso nell’aspetto che riguarda le semplificazioni amministrative.

Finalmente si parla di modernità anche negli impianti sportivi, una modifica di cui si sentiva il bisogno già da diversi anni, con lo spostamento di almeno 5 milioni di euro dal fondo per la costruzione e l’ampliamento degli impianti sportivi.

Inoltre, verranno anche maggiormente diffusi tutti i servizi disponibili on line sia per i cittadini sia per le imprese.

Per quanto riguarda invece l’ambito della giustizia, è già passata la riforma che riguarda l’appello: il giudice infatti ha ora il potere di respingere il ricorso in secondo grado qualora pensi che abbia scarse possibilità di andare in porto.

Il criterio di ammissibilità permette di smaltire nel modo migliore i molti arretrati soprattutto per quanto riguarda i ricorsi davanti alla Corte d’appello, questo principalmente nella sede civile e impedisce la pulizia nel nostro Paese. Questo è il contenuto del decreto sviluppo 2012.

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