Il Rischio Assicurativo: di Cosa si Tratta?

Categorie: Leggi e Fisco | 23/07/2010


Il rischio assicurativo viene trattato ampiamente, insieme con il concetto stesso di “assicurazione” dall’articolo 1882 del codice civile, il che ci aiuta nella sua definizione esatta. Secondo la legge, dunque, il rischio assicurativo viene trasferito dal contraente all’assicuratore tramite il pagamento di una somma in denaro, il cosiddetto “premio”.

Il rischio, quindi, è considerato come la probabilità che si verifichi un determinato incidente. Si parla di probabilità poiché non vi è la certezza che un sinistro possa o meno accadere, ed è su questa probabilità che si basa la cautela e, di conseguenza, il corrispettivo economico che una compagnia di assicurazioni dovrà prevedere.


Chiaramente, assicurarsi contro il furto se si vive in una zona densamente popolata ma in un contesto signorile costerà molto meno che farlo in un quartiere degradato, nel quale le statistiche parlano chiaro.

Come viene calcolata, quindi, tale probabilità? In base a dei complessi parametri interrelati fra di loro che sono, ormai, appannaggio di software specifici per qualsiasi ramo assicurativo. Esistono delle imprese nel campo dell’IT che lavorano con i maggiori gruppi assicurativi mondiali ai quali forniscono degli strumenti software per semplificare il lavoro degli esperti, soprattutto quando si ha che fare con eventi strutturati, come quelli derivanti da fenomeni naturali.

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