In Cosa Consiste la Riforma del Lavoro 2012?

Categorie: Leggi e Fisco | 02/07/2012

Uno degli argomenti che in questi mesi ha fatto molto discutere non solo i personaggi della politica ma anche i cittadini è quello riguardante il mondo del lavoro e tutti i provvedimenti che lo riguardano; ecco però nel dettaglio in cosa consiste la riforma del lavoro 2012.

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L’intera Riforma è stata presa in modo molto positivo dall’Europa mentre invece è stata totalmente bocciata in Italia; le polemiche si sono accese subito su tutti i fronti, con l’affermazione anche poco felice della Fornero che afferma che il lavoro non è un diritto quando invece la Costituzione afferma che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro.

La prima cosa a cambiare nella nuova riforma del lavoro è il contratto di apprendistato: la durata minima di questo contratto non può essere inferiore ai sei mesi, con relativo periodo di preavviso qualora termini il rapporto lavorativo; le aziende possono trovare apprendisti anche grazie alle società di somministrazione.

Non si può fare un contratto di apprendistato in caso di lavoro a tempo determinato, perché bisogna considerare che dopo il contratto di apprendistato il rapporto lavorativo deve continuare, almeno per i contratti di apprendistato che si sono svolti nei 36 mesi precedenti.

Cambia anche il limite minimo del contratto a tempo determinato che ora è arrivato ad un anno, e non è più necessario inserire la causa come si doveva fare un tempo; sono però anche state prolungati e di molti gli intervalli tra un contratto a tempo determinato e l’altro: 60 giorni per quelli fino a sei mesi, 90 invece per quelli di durata più lunga. Dopo tre anni poi scatta automaticamente il contratto a tempo indeterminato.

Infine, è necessario parlare anche dei nuovi sussidi o meglio chiamati ammortizzatori sociali: l’Aspi per chi perde il proprio lavoro, la mini Aspi per chi non possiede i requisiti per l’Aspi, per i lavoratori che invece non hanno cassa integrazione ci sono i fondi di solidarietà bilaterali; rimangono invece inalterate cassa integrazione ordinaria e straordinaria, e contratti di solidarietà.

Sono profonde e radicate le modifiche della nuova riforma del lavoro, che hanno creato non poche tensioni coi lavoratori ed i sindacati, e siamo solamente all’inizio.

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