La Riassicurazione

Sembra un termine buffo, riassicurazione, ma è invece una parola “tecnica” che serve a identificare i rapporti tra le varie compagnie assicurative. Cosa s’intende nello specifico? Riassicurazione è quell’azione che viene intrapresa da una compagnia nel momento in cui cede parte dei rischi assicurativi a società specializzate. Sono questi meccanismi finanziari che hanno portato a salvare, almeno in parte, il mercato dal crollo del 2008. Alcuni degli uomini più ricchi del mondo, come il magnate Warren Buffett, sono proprio presidenti di compagnie riassicurative.


La funzione principale di questo prodotto finanziario risiede nella stabilizzazione dei mercati e tocca, anche se inconsapevolmente, l’utente finale, sebbene quest’ultimo non sia mai direttamente coinvolto nel processo. Possiamo immaginare la riassicurazione come l’assicurazione dell’assicurazione, per dirla in modo semplice (ma dietro questo concetto vi sono complessi modelli matematici e strategici, come quelli derivanti dalla teoria dei giochi).
Contenendo i rischi, assicurandoli quindi a propria volta, una compagnia è più stabile e riesce a gestire tranquillamente il pagamento delle indennità di rischio concesse al cliente. Ne esistono due tipi principali: la riassicurazione proporzionale e quella che non lo è. Il discrimine tra i due modelli è dato dalla quantità di indennizzo finale che il riassicuratore sceglie di coprire. Al di là di calcoli e dettagli specifici, ciò che conta principalmente, dall’ottica dell’utente, è che questo meccanismo fa sì che, pur in presenza di gravi catastrofi e crolli di mercato, la solvenza delle compagnie resti elevata, minimizzando il rischio anche per i comuni cittadini.

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