Leggi 2012: Ecco la Manovra sulle Province

Categorie: Leggi e Fisco | 07/11/2012

La manovra che riguarda le province ha di certo sollevato non poche polemiche visto che rischia di lasciare le province del nostro paese senza un soldo ed ha anche riacceso molti conflitti storici; l’eliminazione di alcune delle province di certo porterà non pochi problemi.

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A partire dal 31 marzo 2013 dovrebbero essere cancellate buona parte delle province italiane per cercare di far diminuire le spese: inoltre, alcune delle funzioni che hanno attualmente le province dovranno essere trasferite ai Comuni oppure alle Regioni. Da questo maxi provvedimento però almeno per il momento vengono escluse le province autonome.

A causa della crisi economica internazionale si cerca di risparmiare in ogni settore ed anche nelle province, visto che da 36 dovranno diventare 29 entro il prossimo anno: troppi consiglieri, troppo dispendioso mantenere quegli enti locali con meno di 300.000 abitanti, e questo significa un risparmio stimato intorno ai 2.5 miliardi di euro.

L’unica salva è certamente Aosta visto che non solo dispone di un solo ente ma è anche a statuto speciale, inoltre ha buone speranze di essere salvata anche la Sardegna nonostante ci siano delle parti di essa che dovrebbero accorparsi alle grandi province.

Un caso un po’ curioso è certamente quello del Molise: infatti visto che sia Campobasso che Isernia non possiedono i requisiti per essere delle province per evitare che non ci sia nessun capoluogo in questa regione dovrebbero essere accorpate in un’unica provincia; in Piemonte invece dovrebbero sparire le province di Asti, Belluno, Verbano-Cusio-Ossola, e Vercelli.

In Toscana invece dovrebbe essere fatta fuori una delle province più popolose dell’intera regione e cioè Pistoia con circa 7 mila cittadini ma questo si saprà ovviamente solo dopo tutti i calcoli effettuati grazie anche al censimento.

Ovviamente l’eliminazione di tutte queste province non ha portato il buonumore nelle regioni che sono sul piede di guerra: non si devono certo dimenticare delle rivalità storiche come quella tra gli abitanti di Pisa e quelli di Livorno che presto potrebbero essere accorpate così come anche Benevento ed Avellino.

L’Italia non ha fatto certamente i conti con tutte queste rivalità interne e inoltre sembra un provvedimento davvero squilibrato visto che saranno solo alcune province ad essere sacrificate.

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