Leggi del 2012: Ecco la Nuova Normativa sull’Immigrazione

Categorie: Leggi e Fisco | 03/10/2012

Visto il grande numero di immigrati che entrano nel nostro paese, si è resa assolutamente necessaria una nuova normativa sull’immigrazione che disciplinasse il numero di questi ingressi e non solo; è ovvio che sono stati disciplinati anche altri aspetti della presenza degli immigrati nel nostro paese.

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Almeno per questo 2012, riguardo al visto di studio nel nostro paese, 5000 persone potranno fare dei corsi professionali per una qualifica o per il certificato delle conoscenze acquisite che non abbia però una durata superiore ai 24 mesi; altri 5000 invece per i tirocini formativi e orientamento, e questo principalmente per terminare un percorso professionale.

Questi numeri valgono per tutta Italia e quindi devono essere ripartiti per ogni regione e provincia autonoma; è stata inoltre scritta anche una lista di tutti quei documenti che servono per l’attestazione della presenza dello straniero sul nostro territorio: la certificazione medica, l’iscrizione alla scuola di eventuali figli del lavoratore, tessere nominative, centri d’accoglienza, ecc…

E’ stata fatta proprio in questi giorni anche una circolare dall’INAIL che nonostante manchino pochi giorni alla regolarizzazione degli stranieri, per ricordare tutti i principali punti per ogni datore di lavoro allo scopo di stipulare il contratto di soggiorno.

Prima di tutto il datore di lavoro deve essere in grado di provare di aver versato tutti i contributi al lavoratore per il tempo che ha lavorato per lui, dall’assunzione fino al momento in cui è stato stipulato il contratto di soggiorno; per ogni lavoratore extracomunitario il datore di lavoro deve aprire una posizione assicurativa presso l’INAIL ovviamente dopo essersi informato presso l’ente.

Se il datore di lavoro non ha un codice ditta deve procurarsene uno, visto che ci sono diversi oneri anche per lui: la data dell’inizio della sua attività, il giorno di assunzione del lavoratore, che ovviamente devono essere poi comunicati anche all’INPS. Una volta ricevuta la denuncia compilata l’ente, sarà questo stesso a comunicare al datore di lavoro quanti contributi deve versare.

Non sono necessarie somme aggiuntive da versare ed è sufficiente compilare il modulo F24; ovviamente questa è la disciplina generale per quanto riguarda gli extracomunitari, poi è necessario considerare la situazione caso per caso.

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