Leggi della Nostra Economia: I Rapporti tra lo Stato ed i Lavoratori Precari

Categorie: Assicurazione Auto | 16/07/2012

Si sa che in questi ultimi giorni a causa dei provvedimenti che sono stati presi dal Governo il rapporto tra lo Stato ed i lavoratori soprattutto precari si è molto deteriorato; ora si è tornato a parlare anche dei supplenti nella scuola pubblica.

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Il contratto a termine, che è stato molto usato in questi ultimi anni anzi forse anche troppo è alla base dell’attuale situazione di crisi per i lavoratori cosiddetti precari e alla conseguente incertezza economica per questa categoria di lavoratori.

Da una parte c’è l’Amministrazione Pubblica che deve arginare i costi a causa del debito pubblico e dall’altra i lavoratori che pretendono una stabilità economica; una discussione che di certo non avrà una soluzione immediata visto che si tratterebbe di rivedere completamente tutta la disciplina che riguarda il contratto a termine perché non se ne faccia abuso.

In molti supplenti, hanno infatti richiesto che il proprio contratto a termine venga passato a contratto a tempo indeterminato, cosa che non è mai ancora avvenuta; non potevano inoltre non richiedere anche il risarcimento danni per il troppo e cattivo uso che è stato fatto del contratto a termine. Cosa non ha funzionato in questa legge? Praticamente tutto.

I Giudici della Cassazione hanno però in un certo senso rafforzato la Legge perché hanno affermato con una sentenza che l’utilizzo smodato di quel tipo di contratto non da diritto ai lavoratori di richiedere alcun risarcimento danni; questo anche perché grazie alle graduatorie e alla modalità di assunzione usata si garantisce il giusto numero di insegnati in base al numero di alunni.

Attualmente ai rapporti di lavoro con l’Amministrazione Pubblica è ancora applicato il D. Lgs 165/2001 che vieta assolutamente la conversione del contratto da tempo determinato a indeterminato.

In pratica, le proteste dei lavoratori precari contro questa legge di questi ultimi giorni non sono servite a nulla perché come al solito la legge non è dalla loro parte; c’è bisogno di grandi cambiamenti perché tutti i lavoratori possano avere il posto che meritano senza il pensiero di dover trovare subito qualche altro posto alla scadenza del proprio contratto di lavoro.

La soluzione è ancora molto lontana….

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