Naufragio Erika, nessuna Certezza di Condanna per la Total

Categorie: News | 22/04/2012

condanna total 150x150 Naufragio Erika, nessuna Certezza di Condanna per la TotalStando ad alcune indiscrezioni, la condanna per il naufragio della nave Erika potrebbe essere annullata, liberando la Total dalle accuse e dal risarcimento danni.
La petroliera, affondata nel dicembre del 2009, aveva riversato in mare il proprio carico, raggiungendo le coste francesi e contaminandole.

L’avvocato generale, tuttavia, nel dossier presentato presso la Corte di Cassazione ha chiesto di procedere all’annullamento della sentenza che il 30 marzo 2010 era stata emessa dalla Corte di Appello di Parigi.


Quest’ultima, inizialmente, aveva riconosciuto la responsabilità penale del noleggiatore e quella della società di classificazione, oltre a quella dell’armatore e del gestore, ma non avevano trascurato anche il danno meramente ecologico, pari a oltre 200 milioni di euro.

A rivelare i particolari è stato il quotidiano francese Liberation, proprio in vista del pronunciamento della Corte di Cassazione, previsto per il 24 aprile.
Dal punto di vista penale, infatti, non dovrebbe essere la giurisdizione francese ad avere potere ma quella legata al punto in cui il naufragio è avvenuto.

Trattandosi di acque internazionali, quindi, la competenza dovrebbe spettare alla giustizia del Paese di cui la petroliera batteva bandiera, ovvero Malta.
Pur riconoscendo la possibilità di danno ecologico, quindi, secondo l’avvocato francese il rimborso non sarebbe ipotizzabile, anche a causa delle specifiche circostanze verificatesi in seguito alla marea nera. Per poter procedere all’indennizzo, infatti, occorre dimostrare le reali perdite patrimoniali di qualcuno o di qualche società operante nella zona, mentre in questo caso si dovrebbe parlare di danno complessivo alla popolazione.

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