Non passano alla Camera le “Tabelle Tagliarisarcimenti”

Categorie: News | 21/11/2011

tabelle tagliarisarcimenti 150x150 Non passano alla Camera le “Tabelle Tagliarisarcimenti”Lo scorso 26 ottobre si è verificata una votazione importante, alla Camera dei Deputati, per quanto riguarda il destino delle tabelle applicate in seguito a lesioni dovute ad incidenti stradali e già ribattezzate “Tagliarisarcimenti”.
In effetti, sono state approvate le mozioni a favore delle Tabelle di Milano, con viva soddisfazione già espressa da parte dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada. Ma di cosa si tratta esattamente e perché le ripercussioni di questo voto potranno essere avvertite in modo diretto da tutti noi automobilisti? Il provvedimento di cui si parla sarebbe dovuto servire a dimezzare il risarcimento per il danno biologico causato dagli incidenti stradali per tutti i casi in cui l’invalidità va dal 10 al 100%.
Se il dpr fosse diventato legge, i principali beneficiari sarebbero state le compagnie d’assicurazione, che avrebbero potuto contare su costi molto più contenuti.

Al momento, invece, ad essere usate quale riferimento sono le Tabelle di Milano, ovvero quelle in vigore presso il tribunale del capoluogo lombardo.
Secondo le nuove tabelle predisposte dal governo ma, come abbiamo visto non votate, i risarcimenti sarebbero dovuti essere quasi dimezzati provocando, inoltre, una significativa differenza tra chi fosse stato vittima di un incidente stradale e chi, invece, di un altro tipo di infortunio.


La stessa magistratura aveva obiettato in merito, sottolineando come le nuove tabelle avrebbero privato anche la giustizia di uno strumento fondamentale per assicurare un risarcimento congruo ai cittadini, a tutto ed esclusivo vantaggio delle potenti compagnie d’assicurazione.
Eppure, secondo il governo, attraverso questo meccanismo si sarebbe dovuta spianare la strada ad una diminuzione dei costi per le società assicurative che si sarebbe poi tradotto in una riduzione dei premi per l’utenza.
Una motivazione, in realtà, ben poco convincente e che, per fortuna, non ha determinato un voto favorevole dell’aula.

Una disdetta per l’Ania (Associazione nazionale imprese di assicurazioni) così come per le singole compagnie che, da molti anni, hanno cercato di far pressione sui governi di vario colore per riuscire nell’intento di rendere tutti i risarcimenti standard.
Ad oggi, grazie ad una legge approvata nel 2001, sono state standardizzate le lesioni minime anche se permanenti, riconoscendo dei valori di risarcimento inferiore rispetto a quelli applicati precedentemente dai tribunali. Ciononostante, i premi assicurativi non sono diminuiti, come era facilmente prevedibile: un’ottima considerazione che dovrebbe sempre spingerci a tenere gli occhi ben aperti e ad informarci rispetto a ciò che le proposte di legge contengono!

email

Lascia un Commento Fatti sentire e scrivi la tua!