Norme Europee e Assicurazioni Professionali

Categorie: Assicurazione Personale | 14/10/2010


In quanto cittadini europei, nel momento in cui si decide di spostarsi, per lavoro o per piacere, all’interno della Comunità Europea, o di Paesi che ne fanno parte dal punto di vista dei rapporti economici e, in parte, giuridici, come l’Islanda, la Svizzera o la Norvegia, si può essere tranquilli riguardo alla legislazione che verrà applicata, dal momento che essa è univoca, tuttavia ci ci sono alcune norme europee da conoscere soprattutto per chi lavora ogni giorno entrando e uscendo da uno stato, per questo tipo di persone consigliamo un’ assicurazione professionale.

La regola vuole che, ad ogni modo, si è soggetti alla legislazione della nazione nella quale si lavora, sia come dipendente che come libero professionista: non conta la sede fisica del datore di lavoro, ma la propria.

Vi sono, tuttavia, delle particolari condizioni nella quali si vive in un Paese e si lavora in un altro: parliamo dei cosiddetti transfrontalieri, in cui si rientra nella propria residenza ogni sera o comunque almeno una volta durante la settimana. In questo caso, dal punto di vista delle prestazioni sociali a cui si ha diritto, è il Paese nel quale si lavora a farsene carico.



Da lavoratore autonomo o distaccato, che si reca all’estero per massimo 24 mesi, si rimane assicurati, tuttavia, in quello che è il proprio Paese d’origine: esistono tuttavia delle norme specifiche che dovrebbero essere discusse con la compagnia di assicurazione prescelta in modo da comprendere bene coperture e indennizzi erogati. Chi dovesse svolgere, invece, un lavoro autonomo in una nazione e un lavoro dipendente in un’altra sarà assicurato nella seconda, che viene di fatto considerata il centro dei propri interessi e delle proprie attività.

email

Lascia un Commento Fatti sentire e scrivi la tua!