Obesità e Costi Sanitari, le Assicurazioni Studiano il Da Farsi

Categorie: News | 09/10/2012

 Obesità e Costi Sanitari, le Assicurazioni Studiano il Da FarsiAumenta il costo della sanità negli Stati Uniti, stando allo studio condotto da parte di Trust for America’s Health, arrivando ai 66 miliardi di dollari annuali entro il 2030.

Effettuando un’analisi Stato per Stato delle malattie collegabili direttamente all’obesità, infatti, ci si è resi conto che, entro il 2030, gli statunitensi obesi adulti potranno raggiungere il 44% della popolazione complessiva, a meno che non si inverta il trend di crescita attuale.


Conseguente al tasso di incremento dei cittadini obesi vi sarà un aumento dei casi di diabete, di malattie coronariche, di infarti e di cancro.

Naturalmente, si tratta di cifre che fanno riflettere e che chiedono risposte adeguate tanto sotto il profilo educativo quanto economico e medico.
La spesa sanitaria, infatti, dovrebbe passare dagli attuali 48 miliardi ai futuri 66 miliardi di dollari, senza contare gli ulteriori costi indiretti.

Vi sarà, inoltre, una perdita di produttività in termini puramente economici che può essere scongiurata se solo l’indice di massa corporea dei cittadini venisse ridotto del 5% entro il 2030.
Ciò che colpisce, in aggiunta, sono le conseguenze patite dai singoli Stati oltre che dagli Usa nel loro complesso.

Infatti, in ben 13 Stati il tasso di obesità crescerà del 60% entro il 2030, mentre le cure mediche faranno aumentare i costi del 14,5%.
Anche le compagnie assicurative hanno capito che bisogna correre ai ripari per evitare che si cronicizzi una situazione come quella attuale, profondamente difficile da gestire e con evidenti ripercussioni in svariati settori della società. Indurre gli americani a cambiare stile di vita, consumare più frutta e verdura, praticare più attività fisica è, dunque, una sfida per la politica locale chiamata a dare risposte convincenti in breve tempo.

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