Parcheggi a Pagamento? I Danni li Paga il Gestore

Categorie: Assicurazione Auto, News | 04/04/2011

auto 150x150 Parcheggi a Pagamento? I Danni li Paga il Gestore I parcheggi a pagamento non godono della simpatia di nessun automobilista: le tariffe sono spesso esorbitanti, soprattutto in centro città, e lasciare la propria auto anche solo per poche ore può essere davvero molto antieconomico.
Tuttavia, almeno una nota positiva può essere rintracciata. Infatti, una recente sentenza della Terza Sezione della Corte di Cassazione ha dato ragione ad un automobilista di Roma che aveva parcheggiato il veicolo a pagamento in un’area apposita e l’aveva poi ritrovato danneggiato.


Dunque, in caso di danneggiamento o di furto, a risponderne è il gestore del parcheggio, non importa se all’ingresso dello stesso si trovasse la tipica scritta: “parcheggio incustodito”. Infatti, questa precisazione altro non è che una clausola vessatoria a danno dell’utente e, al massimo, può comportare una limitazione della responsabilità, ma non una sua totale elusione.
Perché possa essere realmente efficace, dunque, dovrebbe essere accettata espressamente dal consumatore, e in modo separato dal pagamento della tariffa per la sosta: un’azione che non avviene in nessun parcheggio italiano. Dunque, la stessa si traduce in nullità dal punto di vista giurisprudenziale, rendendo il gestore a tutti gli effetti responsabile.

La sentenza afferma, inoltre, che l’assicurazione del guidatore potrà rivalersi per ottenere il risarcimento stabilito, anche nel caso in cui il Comune, nel dare in concessione il parcheggio, abbia sollevato il gestore da ogni responsabilità.

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