Perché la Rc Auto è sempre in Aumento

Categorie: Assicurazione Auto | 20/02/2012

rca aumento 150x150 Perché la Rc Auto è sempre in Aumento Costi assicurativi in continua crescita per gli automobilisti italiani, come ad ogni inizio anno. Tuttavia, il tema torna ad essere tra i più attuali visto anche ciò che si sta predisponendo dal punto di vista delle liberalizzazioni, pensate per cercare di ridurre i premi e dare maggiore respiro alle famiglie.

Alcune tra le ultime rilevazioni effettuate da parte dell’Isvap hanno portato il costo medio dell’assicurazione rc auto a circa 400 euro, sebbene i dati reali, città per città, soprattutto al Sud Italia, mostrano come una polizza assicurativa possa arrivare a costare anche mille euro.


Bisogna dire, inoltre, che nel resto d’Europa le compagnie assicurative chiedono in media poco meno di 250 euro per assicurare un’auto, mostrando come i prezzi italiani siano del 100% più elevati.

I perché di questi rincari sono numerosi e ciascun attore coinvolto darà la propria personalissima opinione in merito.
Le assicurazioni, in genere, affibbiano la colpa agli automobilisti, considerati poco attenti al volante, senza contare che il Sud viene percepito come un’area dai rischi più elevati a causa di truffe e frodi.
D’altra parte, sempre secondo i dati Isvap, proprio i tentativi di truffe inciderebbero in misura maggiore sugli aumenti di premio, pari a circa il 3% annuo.

Come dimenticare, tuttavia, il fenomeno delle assicurazioni fantasma, tipico di alcune aree geografiche in modo particolare, un fenomeno che accresce la percezione di insicurezza e inaffidabilità e fa lievitare i costi per gli automobilisti onesti?
A causa dei premi così elevati, d’altro canto, sono davvero numerosi gli utenti che cadono nella rete tessuta da inesistenti società le quali incassano il premio, sparendo nel nulla e non offrendo alcuna copertura assicurativa, dal momento che non dispongono di alcuna autorizzazione ad operare sul territorio nazionale.

Comunque sia, secondo i dati Istat, la maggior parte di queste circostanze sarebbe in realtà una sorta di falso mito, visto che gli automobilisti italiani non sembrerebbero avere comportamenti più fraudolenti di quanto non si riscontri in media anche nel resto d’Europa.
Ecco, quindi, che forse la chiave per abbassare i prezzi sarebbe in un effettivo aumento della concorrenza, dando ragione al governo che intende intraprendere la strada delle liberalizzazioni per rimuovere gli ostacoli che bloccano il mercato.
Il decreto Bersani, che pure aveva provato a smuovere il sistema, ha potuto poco, visto che nonostante la legge, le agenzie rimangono per la maggior parte monomandatarie e non si sono aperte ai pluri mandati, unico modo perché comincino a giungere sul mercato offerte più basse e simili a quanto avviene nel resto d’Europa.

 

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