Pirateria e Assicurazione, a che Punto Siamo

Categorie: Polizze Assicurative | 28/03/2012

assicurazione pirateria 150x150 Pirateria e Assicurazione, a che Punto SiamoCome in più occasioni abbiamo avuto modo di osservare, il 2011 è stato un anno davvero difficile per gli armatori che si sono dovuti con un fenomeno antico ma rivisitato nelle modalità: la pirateria.
Nonostante i pirati oggi utilizzino armi e strumentazioni di bordo altamente sofisticate, sembrano essere diminuiti gli attacchi andati a buon fine, con estrema soddisfazione dei mercantili che si trovano a transitare nelle zone calde del pianeta, costantemente esposti a tale rischio.

Sicuramente, il cambiamento maggiore lo hanno prodotto le azioni intraprese da parte dei governi, volte a fermare la ferocia dei predoni del mare. Di pari passo, inoltre, è andato l’andamento delle polizze assicurative, il cui premio è calato sensibilmente proprio grazie alla riduzione del rischio e alla maggiore competitività del mercato.


Stando a quanto analizzato dagli analisti, la polizza assicurativa di tipo kdnap e ransom, ovvero di copertura dei rischi di sequestro e di richiesta di riscatto, ha funzionato egregiamente come dissuasore nei confronti dei pirati.
Anche la presenza di guardie armate a bordo delle navi commerciali è un deterrente efficace, almeno secondo quanto dichiarato da parte di Andrew Moulton, responsabile della divisione marina della Ascot Underwriting londinese.

Nel 2011 sono stati 439 gli attacchi di pirati su scala globale e, tra questi, i maggiori responsabili sono risultati i predoni somali, agguerriti e ben organizzati.
Se il totale degli attacchi, tuttavia, è rimasto elevato non si può dire lo stesso per quanto riguarda quelli andati a buon fine, calati dai 49 del 2010 ai 28 del 2011.

Un errore che è bene non commettere, ad ogni modo, è quello di identificare questi dati con un sicuro trend. Non si può trascurare, infatti, che anche le avverse condizioni meteo hanno giocato un ruolo importante e che, pertanto, è necessario tenere ancora alta la guardia.
Purtroppo, ad essere in crescita sono le richieste dei pirati che avanzano pretese maggiori per il pagamento del riscatto per gli uomini dell’equipaggio e per il carico.
L’importo sembrerebbe essere valutato in base alla velocità dell’imbarcazione, alle dimensioni dell’imbarcazione, al tipo di merce trasportata.
I premi assicurativi prevedono degli sconti se la nave si dovesse dotare di roccaforti in cui l’equipaggio può rinchiudersi in caso di attacco o nel caso in cui si preveda l’utilizzo di personale armato a bordo.

È chiaro, inoltre, che una maggiore competitività nel settore comporta anche una riduzione dei premi assicurativi, a tutto vantaggio degli armatori.

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