Polizze Bagagli e Fallimento delle Compagnie Aeree

Categorie: Assicurazione Viaggio | 19/11/2009

Sempre più spesso scegliamo l’aereo per i nostri spostamenti, che siano di lavoro o di piacere, grazie alla penetrazione sul mercato delle compagnie low cost. Cresce di pari passo il numero di bagagli smarriti o arrivati tardi a destinazione, e la Commissione Europea sta valutando un nuovo regolamento per ampliare le tutele nei confronti dei viaggiatori. Tra le proposte, rivalutare il limite all’indennizzo, oggi fermo a poco più di mille e cento euro. Ma una delle domande ricorrenti che si pongono i passeggeri riguarda ciò che succede dopo il fallimento di una compagnia aerea, come è stato per la Sky Europe o My air.

Il problema è che responsabile dello smarrimento di un bagaglio è proprio la compagnia aerea la quale, a sua volta, potrebbe rivalersi nei confronti della società di gestione dell’aeroporto. La compagnia aerea è sempre tenuta a rispondere, anche nel caso in cui le cause dell’inconveniente non siano da attribuire ad essa direttamente. Soltanto qualora sia stata la negligenza del passeggero a determinare la perdita delle valigie, la colpa è imputabile al viaggiatore. Il discorso appare complesso, poiché l’utente, se vuole, acquista direttamente con il proprio bagaglio un’assicurazione che lo protegge in caso di danneggiamenti e smarrimenti dei propri bagagli. In più, può aumentare la “dichiarazione del valore” compilando un modulo al banco del check-in. Appare quindi chiarissimo che i soldi del premio vengono versati alle compagnie aeree: ed è per questo che sarebbe opportuno prevedere un fondo di garanzia in caso di fallimento delle stesse.

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