Rc Auto e Moto, fino al 35% in più

Categorie: Assicurazione Auto, Assicurazione Moto | 28/10/2011

rc moto 150x150 Rc Auto e Moto, fino al 35% in piùI prezzi delle polizze assicurative auto e moto sono certamente aumentati, negli ultimi due anni, in misura notevole, tanto che ciascun automobilista può rendersi conto di quanto sia difficile riuscire a pagare un premio ancora accettabile per una famiglia media.
Si è parlato, in diverse occasioni, di provvedimenti da prendere per poter risolvere la questione, cercando di calmierare un mercato che sconta soprattutto delle storture di sistema, individuabili nell’alto numero di incidenti truffa e nelle anomalie perpetrate anche da parte delle compagnie italiane.
Tuttavia, nessuno dei provvedimenti presi sembra essere stato risolutivo, e i costi non hanno fatto che crescere, creando non poche difficoltà agli automobilisti, in alcuni casi anche costretti a scelte radicali, viste le tariffe.
Stando ai dati appena commentati da parte del presidente dell‘Antitrust, Antonio Catricalà, tra il 2009 e il 2010 l’aumento dei premi per le rc auto e moto è stato costante e senza battute di arresto.
Forse un po’ a sorpresa, ciò che colpisce egli ultimi dati è l’incremento percentuale delle polizze  rc per le moto.


Infatti, a fronte di un aumento del 25% per le auto si è registrato addirittura un più 35% per le moto, segno di una condizione dio mercato davvero ostica per i motociclisti.
È anche vero, tuttavia, che si può registrare una variabilità delle tariffe estremamente ampia, da regione a regione ma anche da provincia a provincia, mentre il tasso di mobilità dell’utente, seppure in crescita, è ancora al di sotto di quello stimato in altri Paese europei.

Segno, questo, di una crescente difficoltà a interfacciarsi con le compagnie assicurative, probabilmente percepite come tutte uguali e con prodotti la cui differenza appare ridotta, soprattutto dal versante economico.
D’altra parte, l’incremento dei premi che si è verificato negli ultimi cinque anni non trova riscontri in altri Paesi della zona euro. L’Italia è al primo posto in questa non edificante classifica, con un salasso, per i propri automobilisti che è quasi il doppio della media della zona  euro.

Ancora blanda, secondo l’Antitrust, la competizione avviata dalle compagnie dirette, on line e telefoniche, sebbene si percepisca un certo miglioramento delle offerte grazie all’abbattimento di alcuni costi di gestione, non più a carico dell’utente finale.
In genere, però, le compagnie assicurative si mostrano ancora piuttosto restie ad implementare riforme, necessarie invece affinché il mercato possa contare su una competizione effettiva, che possa essere di aiuto per una rapida discesa dei prezzi.

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