Rincari Rca con l' Accorpamento delle Province

Categorie: Assicurazione Auto, News | 14/11/2012

Rincari Rca 150x150 Rincari Rca con l' Accorpamento delle Province   Una delle novità partorite dal governo tecnico attualmente in carico, guidato da Mario Monti, riguarda l'accorpamento delle province. Si tratta di una misura decisa per ridurre i tetti di spesa e per rendere più efficiente l'amministrazione del territorio, sebbene numerose siano state le critiche in merito a tale misura.

D'altra parte, al di là dei facili campanilismi di cui la Penisola è intrisa, non si può evitare di analizzare nel merito il provvedimento, chiedendosi quali effetti immediati e tangibili avrà per i cittadini.

Proprio per questo motivo sono state eseguite delle analisi da parte di Facile.it, il sito internet che si occupa di assicurazioni, prestiti, mutui offrendo servizi di comparazione online e di aiuto agli utenti in cerca del miglior prodotto per specifiche esigenze.
Ebbene, stando a quanto studiato dal team di Facile.it, l'accorpamento delle province non avrebbe esclusivamente effetti di natura amministrativa ma potrebbe provocare anche un incremento nel costo delle rc auto; aumenti che potrebbero interessare oltre un milione e mezzo di automobilisti.

Mauro Giacobbe, responsabile Business Unit Assicurazioni, ha spiegato in una nota che il premio assicurativo, com'è noto, si compone di uno svariato numero di elementi. Fra questi, anche la tassa provinciale che è variabile, oscillando dal 9% al 16%.
Procedendo con l'inglobamento delle province non è difficile immaginare che l'aliquota scelta sarà quella più elevata e magari già applicata da uno dei capoluoghi in precedenza, con effetti futuri anche sui “nuovi” arrivati.

L'incremento medio della tassazione, quindi, dovrebbe attestarsi intorno al 2%: una cifra di tutto rispetto per chi, come i guidatori italiani, deve già costantemente fare i conti con cifre da capogiro per assicurare la propria vettura.
Per meglio comprenderne la portata dei probabili cambiamenti basterà effettuare qualche esempio. Se i cittadini di Parma oggi pagano un'imposta del 14%, in seguito all'accorpamento con Piacenza – essendo quest'ultima a prevalere – si troverebbero a dover corrispondere una tassa del 16%. Un incremento tra i più sostanziosi in tutto il panorama nazionale.
Certo, bisogna anche ammettere che si potrebbe verificare qualche raro caso in cui la percentuale d'imposta sarebbe diminuita ma sono i rincari ad essere la conseguenza più probabile del provvedimento.

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