Spending Review: Proprio in Questi Giorni sarà una Nuova Legge

Categorie: Leggi e Fisco | 01/08/2012

Proprio in questi giorni si è sentito molto parlare della spending review che dovrebbe diventare legge anche se ha fatto discutere; la parola d’ordine di questo nuovo provvedimento è sicuramente taglio, visto che prevede delle riduzioni di spesa per vari settori della nostra economia.

Spending Review1 Spending Review: Proprio in Questi Giorni sarà una Nuova Legge

Il Senato ha già dato il suo benestare e si aspetta solamente quello della Camera per fare in modo che diventi subito legge; nel triennio 2012-2014 dovrebbe permettere allo Stato di risparmiare in tutto circa 25 miliardi di euro, 4 solo nel 2012, ben 10 nel 2013 e addirittura 11 nel 2014.

Per quanto riguarda l’Università ci sarà il blocco delle rette solo però per chi è in regola con gli esami e dichiara un reddito non superiore ai 40.000 euro, riguardo ai farmaci invece il medico dovrà indicare il principio attivo e solo in particolari casi il nome di una marca precisa di farmaco.

Riguardo ad alcuni settori della spesa la Banca d’Italia dovrà tenere conto di auto blu, permessi, ferie e buoni pasto degli uomini della politica, perché ci dovrebbero essere tagli anche sotto questo punto di vista; verrà introdotto un tetto massimo di retribuzione per quanto riguarda i manager e i lavoratori della RAI che non deve superare i 300.000 euro.

Sulle province invece non ci sarà più la soppressione ma bensì il riordino, mentre per le prefetture le vie del risparmio addirittura raddoppiano; parlando delle tasse dell’Università chi non si laurea entro gli anni previsti, pagheranno molte più tasse anche fino al 100% in più, tutto ovviamente in base al reddito ISEE.

Diventerà lievemente più leggero lo sconto a carico delle farmacie, ma uno dei pochissimi lati positivi di questo provvedimento è che non ci saranno i tagli che erano stati previsti nel settore della ricerca; aumentano però le multe che la Commissione di Garanzia dei servizi essenziali può infliggere a chi fa sciopero non secondo le modalità stabilite.

Sulle intercettazioni telefoniche è previsto un ulteriore risparmio derivante dai tagli, che non è più di 20 milioni ma diventa di ben 25 milioni; e i terremoti dell’Emilia e dell’Aquila? Entrambi riceveranno dei fondi la prima per la ricostruzione e la seconda per la raccolta dei rifiuti.

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